Soft Machine Legacy – Recensione: Live Adventures

Nel 2002, Leonardo Pavkovic rifondò i Soft Machine Legacy: un’eredità di decenni poggiata su una continua evoluzione di suoni e di sperimentazioni psichedeliche, tra il rock ed il jazz.

La musica dei SML è fluida e libera. Ha un’enorme personalità, si muove tra il prog, il rock, il jazz e la fusion. "Live Adventures" è il risultato del tour europeo svolto nell’agosto del 2009 e, per essere sinceri, la perfezione della produzione non dà traccia di tutto ciò. Sembra piuttosto una registrazione in studio ai confini dell’improvvisazione. Due serate in Austria e Germania registrate e pubblicate come probabile epitaffio per la storia gloriosa di una straordinaria formazione.

Il quartetto – con una rinnovata lineup di tutto rispetto – si muove sempre con estrema perizia e attenzione ai dettagli. Come si addice alle leggende del prog-rock ed ai suoi pionieri, i Soft Machine Legacy non indulgono nella nostalgia, anche con un live set pieno di vecchi classici. Con "Live Adventures" la formazione scava in profondità in quelle vecchie canzoni e trova nuove vie per l’esplorazione.

Voto recensore
7
Etichetta: Monjune Records

Anno: 2

Tracklist: 01. Has Riff
02. Grapehound
03. Nodder
04. In The Back Room
05. Song Of Aeolus
6. Relegation Of Pluto/Transit
07. Gesolreut
08. Facelift
09. Last Day

Sito Web: http:// www.myspace.com/softmachinelegacy

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