Lita Ford – Recensione: Time Capsule

Sembra che Lita Ford stia facendo delle metaforiche pulizie di primavera, Dopo avere pubblicato un’autobiografia che contiene dettagli anche piuttosto scabrosi sulla sua relazione con Tony Iommi, l’artista fa uscire ora un nuovo album, che non è altro che una raccolta di vecchie tracce registrate in analogico rese pubbliche e arricchite da una sfilza di artisti ospiti da far drizzare le antenne a tutti i fan dell’hard rock. Vi prendono parte infatti, fra gli altri, Billy Sheehan, Jeff Scott Soto, Gene Simmons, Bruce Kulick e Dave Navarro, mentre lo sguaiato fidanzato che urla “Litaaaaa! Litaaaaaa!” nell’intro dell’album (mentre Lita, presumibilmente, se la squaglia cavallo di una moto) è Chris Holmes.

Ora, l’album contiene in effetti dei brani validi, come “Where Will I Find My Heart Tonight“, una heavy ballad in cui l’artista duetta con intensità con un Jeff Scotto Soto in piena forma (e come potrebbe essere altrimenti?). Niente da eccepire nemmeno per la scelta di affidarsi ad una produzione volutamente grezza, che probabilmente vuole richiamare lo stile con cui i brani furono registrati la prima volta. Questo modo di concepire la produzione è più o meno evidente a seconda delle tracce, e si esplicita bene, ad esempio, in “Killing Kind“, dai forti richiami anni ’70 soprattutto nella sua parte iniziale. Associati a questi, però, ci sono anche dei momenti che fanno fondamentalmente da riempitivo, come una versione strumentale di “Little Wing” che certo, fa sempre piacere riascoltare, ma non è che aggiunga un granché alla produzione della Lita Ford dei primi tempi. La bionda rocker, dal canto suo, non ha grossi problemi a livello vocale e comunque si esprime meglio nei brani lenti, come nella suggestiva “War of the Angels”. In sintesi, il disco non aggiunge moltissimo a quella che è da sempre la strada che Lita Ford ha scelto di percorrere nel mondo della musica e, anche se contiene brani interessanti, “Time Capsule” non è molto più di una raccolta per appassionati nostalgici. Divertente da ascoltare, c’è però il rischio che venga ricordato più per i musicisti che accompagnano la bella Lita che per il valore intrinseco dei brani che lo compongono.

Lita Ford - Time Capsule

Voto recensore
6,5
Etichetta: SPV/Steamhammer

Anno: 2016

Tracklist: 01. Intro

02. Where Will I Find My Heart Tonight

03. Killing Kind

04. War Of The Angels

05. Black Leather Heart

06. Rotten To The Core

07. Little Wing

08. On The Fast Track

09. King Of The Wild Wind

10. Mr. Corruption

11. Anything For The Thrill
Sito Web: https://www.facebook.com/litaofficial/?fref=ts

anna.minguzzi

view all posts

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login