Alex De Rosso – Recensione: Lions & Lambs

Due anime convivono in questo disco, assimilabili ai leoni e agli agnelli del titolo. Il leone, la “ferocia” e la grinta lasciano esplodere il loro ruggito in ‘Rise My Life’, ‘It Doesn’ Matter Now’ e in generale in quella parte del disco dove la chitarra esplora le sonorità e gli umori più profondi e cupi. L’agnello rappresenta quei brani, come ‘Something About You & Me’ o ‘Another Million Years’, dove tornano a prevalere la melodia e la serenità.

Fuori dalla metafora, il nuovo lavoro di Alex De Rosso, senza dubbio una delle eccellenze per quanto riguarda i chitarristi italiani attuali, contiene due anime distinte ma bene amalgamate, in un interessante incrocio fra rock melodico, heavy metal classico e qualche occhiata più che attenta a generi più moderni e borderline. La cover di ‘Them Bones’ degli Alice In Chains, qui ripresa in tutta la sua inalterata, maestosa ruvidezza, è evidente dimostrazione di questo duplice interesse per moderno e tradizione. Questa apertura mentale, per niente scontata neppure in un artista con quasi vent’anni di esperienza a livello internazionale, è quindi un altro motivo per apprezzare ‘Lions And Lambs’. Il riconoscimento a livello internazionale è intuibile anche dai molti ospiti che affollano l’album , fra cui spiccano Don Dokken, che interpreta l’iniziale ‘Disappear’, e colleghi chitarristi del calibro di Doug Aldritch, Steve Lukather, Reb Beach e George Lynch. Davvero niente male.

Voto recensore
7
Etichetta: Heart Of Steel Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Disappear
02. Resistance
03. Something About You & Me
04. Rise My Life
05. Your Mirror
06. It Doesen’t Matter Now
07. Another Million Years
08. Feel the Hope
09. Chasing Illusions
10. Them Bones


Sito Web: http://www.alexderosso.com/

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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