Lightsucker – Recensione: Zammal

“Zammal”, debut album dei finlandesi Lightsucker, vede la luce in questi giorni su Argonauta Records. La label genovese investe su questo compatto quartetto nordeuropeo, alle prese con uno stoner metal granitico e sporco che tanto spesso flirta con lo sludge più claustrofobico.

I Lightsucker potrebbero infatti piacere a chi segue il genere nelle due derive più “grette”, se ci passate il termine, con termini di paragone che chiamano in causa i giapponesi Church Of Misery, gli americani Sleep, i Cathedral del periodo mediano, optando spesso per irrobustimenti in chiave Iron Monkey/Eyehategod e per intuizioni rock care agli Orange Goblin.

Al momento i Lightsucker sono dunque ancora continuatori, però davvero bravi e  capaci di convogliare il proprio bacino di influenze in un songwriting efficace e dinamico. L’opener “1%” risveglia il fantasma dei Black Sabbath, è un pezzo “grosso” e dal sound riverberato ma alttettanto godibile nelle sua struttura bluesy, per quanto il gruppo valorizzi subito la voce cavernosa e tanto spesso dedita al growl di Tomi e la chitarra polverosa di Atte.

Il four-piece alterna brani dai ritmi più diluiti e dalla struttura anthemica tipica del doom, tra cui spicca l’ottima “Doomsday Artillery” (memore della lezione impartita dallo stoner rock à la Orange Goblin) ad altri ben più veloci e fangosi dove sale sugli scudi una tellurica sezione ritmica, come il singolo “All Out Reset e la desertica “Aesthetics Of Emptiness”, pezzo con un interessante retrogusto western a dimostrazione della versatilità dei nostri.

Un platter onesto negli intenti e dalle idee ben lucide, che già evidenzia alcuni elementi caratteristici. Un ulteriore allontanamento dei Lightsucker dalle proprie fonti di influenza consentirà il definitivo salto di qualità al gruppo finlandese.

Lightsucker- zammal

Voto recensore
7
Etichetta: Argonauta Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. 1 % 02. Solitary Confinement 03. Control Zone 04. Doomsday Artillery 05. Written While Stoned 06. All Out Reset 07. Sulfur & Jimson Weed 08. Aesthetics Of Emptiness 09. Continental Landmass Dictator
Sito Web: https://www.facebook.com/Lightsucker-716575041793541/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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