Shriekback – Recensione: Life On The Loading Bay

Gli Shriekback furono, anzi sono, uno degli esponenti più intellettuali della wave britannica. La band, nata originariamente come un progetto parallelo che vedeva coinvolti membri degli XTC e dei Gang Of Four, non ha mai cercato il successo da classifica, ma si è sempre distinta per la volontà di ricercare e proporre qualcosa di diverso. Una ricerca che ha sempre interessato Barry Andrews e il presente lo vede modellare la materia musicale con disinvoltura ed eleganza. Certo è che “Life On The Loading Bay” mette da parte le atmosfere oscure della darkwave e abbraccia un sound più solare nel quale confluiscono numerose sfaccettature. Ci sono il funk e il gospel, grazie anche alla voce della brava Wendy Partridge, e persino un buon innesto di musica sinfonica. Fatto sta che le  radici si sentono comunque in tappeti di synth ben presenti ma che non sempre prendono la parte preponderante dei pezzi. “Life On The Loading Bay” è un disco che osa e con grande naturalezza pone l’ascoltatore di fronte ad elementi estranei e, come dicevamo, vagamente solari. Ne sono un esempio gli sfacciati ritmi latini di “Make It Mauve” e il chill-out sognante della bella “Semi Delicious”, che segue “Dreamlife Of Dogs”, un brano più classico nella sua impostazione e maggiore indice della derivazione wave. Tra i brani più riusciti del lotto segnaliamo inoltre “Now I Wanna Go Home”, dal retrogusto seventies e con un refrain incantevole, oltre a “Pointless Rivers”, dal sentito apporto sinfonico, forse l’unica parentesi malinconica dell’album. Un lavoro che convince e invita più volte all’ascolto. Bentornati.

Voto recensore
8
Etichetta: Malicious Damage

Anno: 2010

Tracklist:

01.Dreamlife Of Dogs
02.Semi Delicious
03.Loving Up The Thing
04.Another Day Above The Ground
05.Make It Mauve
06.Nowhere Nothing Ever
07.Running With The Mothmen
08.Flowers Of Angst
09.Now I Wanna Go Home
10.Pointless Rivers
11.Simpler Machines


Sito Web: www.shriekback.com

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