Dominion³ – Recensione: Life Has Ended Here

Premesso che avere avuto il coraggio di intitolare un proprio brano ‘A Dead Heart In A Dead World’ conferisce ai Dominion³ il titolo di ‘Estrosi Fantasisti – edizione 2002’, il secondo album della predetta band consegna al mondo una collezione di industrial dall’intento elettro-incubico che in genere predilige il lato atmosferico rispetto all’assalto frontale. La ricetta è piuttosto semplice, con voce a tratti robotica, a tratti da troll straziato appoggiata a campionamenti, synth notturni e occasionali, conturbanti interventi femminili sull’orlo della seducente perdizione. Un certo gusto visivo salva alcuni episodi dalla complessiva mancanza di scosse emotive davvero “forti” che frena ‘Life Has Ended Here’. Una cosa va però notata: la resa sonora davvero pulita ed il dilatato approccio della bladerunneriana title-track (retta quasi in toto dai vocalizzi della brava Elisabeth Torisor), lasciano intuire un potenziale futuro nel mondo delle sonorizzazioni cinematografiche per Tharen, compositore principale delle musiche

Voto recensore
5
Etichetta: Napalm / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist: Tracklist: A Dead Heart In A Dead World / Life Has Ended Here / The Priests Of Emptiness / Conductors Of Live / Unreal / Code Red / Coming Winter

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