The Used – Recensione: Lies For The Liars

Partiamo dal dato più banale: i The Used sono in top ten in mezzo mondo, a partire dagli Stati Uniti.

Perchè? Onestamente la risposta è tutt’altro che banale. Certo ultimamente il rock e le chitarre sono in una delle periodiche fasi ‘in’ che si susseguono regolari nell’industria discografica.

Comunque lontano dai clamori di quando il punk melodico era il trend del momento i The Used propongono questo robusto rock dalle chiare influenze emo nelle linee vocali e nei cori, ma ricco di tastiere che lo avvicinano al pop più patinato.

I pezzi sono tutti estremamente melodici e orecchiabili, e la miscela pur sapendo costantemente di già sentito riesce comunque a suonare personale, e quindi apprezzabile da un pubblico disimpegnato alla ricerca di musica energica e divertente. Sono presenti anche rallentamenti vagamente gotici, e a tratti una certa magniloquenza (‘The Bird And The Worm’ su tutte, ma pure ‘Wake The Dead’), ma la maggior parte sono pezzi di facile presa come ‘Paralyzed’ e ‘Liar Liar’. La tensione non è pero mantenuta sempre alta e si accusano alcuni passaggi a vuoto, come ‘Earthquake’; in ogni caso disco scorre piacevole – sorvolando sull’insopportabile ballarona ‘Find A Way’.

Certo un tale successo di pubblico è difficile da razionalizzare per un gruppo che nonostante sia costantemente stroncato in fase di critica e sembrasse la classica meteora che fa il botto all’esordio e poi sparice riesce invece a vendere milionate di copie anche del terzo album… buon per loro e per i loro discografici.

Voto recensore
6
Etichetta: Reprise

Anno: 2007

Tracklist: 01. Ripper, The
02. Pretty Handsome Awkward
03. Bird And the Worm, The
04. Earthquake
05. Hospital
06. Paralyzed
07. With Me Tonight
08. Wake the Dead
09. Find a Way
10. Liar Liar (Burn In Hell)
11. Smother Me

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