Inanimate Existence – Recensione: Liberation Through Hearing

Ad appena due anni dalla loro formazione, prende corpo con un full album il progetto del combo americano Inanimate Existence. Il gruppo, che vede tra l’altro al suo interno la presenza di due membri dei Flesh Consumed, si inititola Liberation Through Hearing, ed al suo interno troviamo ben sedici canzoni. Il numero appare alquanto esagerato, se non fosse che dalla decima song in poi sono composizioni strumentali. Alcune di queste risultano godibili all’ascolto, belle e ben fatte, però siamo di fronte ad una scelta opinabile e che, oggettivamente parlando, risulta inutile, non ci da niente e non apporta niente strutturata in questo modo. L’unica cosa da segnalare è la presenza della “mano fatata” di Matt Sotelo (Decrepit Birth) in “Morphic Fields”. Forse i nostri avrebbero dovuto porre più attenzione alla strutturazione e al posizionamento delle tracce nella lista. Magari la decisione presa dai ragazzi americani sulle canzoni ha un senso, ma esternamente è veramente difficile coglierlo. Musicalmente parlando gli Inanimate Existence cercano di entrare di prepotenza nel panorma del technical death di stampo più estremo. Le song sono corredate da assoli, passaggi complicati e ghirigori vari, insomma tutto il necessario per fare della buona musica tecnica. Tuttavia, per confermare l’attitudine estrema, abbiamo anche un growl dalla giusta profondità, quella in modalità cavernicolo, a dire il vero piuttosto comprensibile e solida, nonchè una drum che pesta quando è necessario. Risalendo alla prima metà del disco si parte piuttosto in sordina con “Dharmakaya” e “Forest Of Illusions” per poi ingranare alla terza traccia, “Transcendent Absorption”, ma per poi approdare alla prima song interamente strumentale, preludio della sfilza che arriverà dopo, “Paths To Enlightenment”, che a dire il vero risulta piacevole. Si parte di nuovo a velocità più sostenute con “Morphogenesis” che fa da apripista alle song più riuscite del set “A Myriad Of Visions”, “The Discarnate Self Paradox”, quest’ultima un vero inno al technical death insieme alla successiva “Sulphuric Eurphoria” e a “Inguanid Labyrinth”. Rispetto alle precedenti canzoni, le ultime citate vedono un maggiore uso di blast, ed in generale troviamo più ingredienti estremi. Siamo di fronte ad un cd che non stupisce, non dice nulla di nuovo, a volte lascia interdetti, ma non si può negare che sia un disco degno di un ascolto o dire che sia mal suonato; ci si aspettava solo un po’ più di concretezza.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Unique Leader

Anno: 2012

Tracklist:

01. Dharmakaya
02. Forest Of Illusion
03. Transcendent Absorption
04. Paths To Enlightenment
05. Morphogenesis
06. A Myriad Of Visions
07. The Discarnate Self Paradox
08. Sulphuric Eurphoria
09. Iguanid Labyrinth
10. Cosmic Consciousness
11. Psychonautic Trance
12. Within Lucid Dreams
13. The End Of Duality
14. Morphic Fields
15. Illuminating The Darkness Of Ignorance
16. Awaken


Sito Web: www.facebook.com/TheInanimateExistence

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