Last Chance To Reason – Recensione: Level 3

Gli americani Last Chance To Reason sono una band dedita a un metal-core ad alto tasso tecnico (non scomodiamo l’aggettivo prog), già artefice di un paio di concept-album ispirati al mondo del video-gaming (cfr. artwork).

Il nuovo “Level 3” prosegue lungo il medesimo filone tematico, ribadendo i contorni di una proposta artistica imperniata innanzitutto sul gran lavorio strumentale, in primis di chitarra (la band condivide non a caso parte dell’attuale line-up coi tecnicissimi The Contortionist), indispensabile costante di un sound figlio diretto delle esperienze technical death metal anni ’90.

In realtà ci sarebbe ben poco da aggiungere nella descrizione di un sound e una band che non hanno granché di nuovo e/o originale da offrire, se non una manciata di brani abbastanza piacevoli (“Rebirth”, ad esempio), ma certamente non memorabili, nel loro ridondante e prolisso dispiego di mezzi e capacità tecniche.

“Level 3” non va oltre la mera sufficienza, per quanto riguarda fondamentali aspetti quali immediatezza, feeling e impatto, e sebbene il trittico composto da “The Escapist”, “The Dictator” e “The Artist” mostri interessanti prospettive di sviluppo e volontà di oltrepassare le solite strutture della forma-canzone di genere, in favore di composizioni senza soluzione di continuità, il bilancio generale dell’opera rimane tuttavia troppo risicato per esserne pienamente soddisfatti. Rimandati a settembre (non specifichiamo di quale anno).

Voto recensore
5,5
Etichetta: Prosthetic Records

Anno: 2013

Tracklist:
01. Rebirth 5:05
02. Adrift I: A Vision Begins 3:55
03. Cosmos: The Pattern Forms 3:21
04. A Glimpse of Omniscience 4:36
05. Adrift II: A Vision Ends 4:17
06. The Escapist 4:45
07. The Dictator 2:50
08. The Artist 4:59
09. Awaiting 0:43
10. Transcendence 4:29

Sito Web: https://www.facebook.com/lastchancetoreason

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