Les Discrets – Recensione: Live At Roadburn

Tornano in scena i francesi Les Discrets, progetto di Fursy Teyssier. Il musicista è un esponente della scena post-black  transalpina (lo ricordiamo con Alcest e Amesoeurs) oltre che apprezzato disegnatore e autore di numerose copertine di acts vicini a questo movimento musicale.

“Live At Roadburn” fotografa la performance che il gruppo ha tenuto nel 2013 nel contesto dell’omonimo festival e presenta una serie di brani estratti (quattro per parte) dalle due e al momento uniche testimonianze discografiche dell’ensemble: “Septembre Et Ses Dernieres Pensèes” (2010) e “Ariettes Oubliées” (2012).

La band è dedita a un sound suggestivo ed atmosferico, una commistione partita dal bacino evoluto del black e in seguito diretta verso un percorso di carattere folcloristico, tra suoni notturni e bucolici dove strumenti come il flauto e il pianoforte incontravano quelli tradizionalmente vicini al metal. Se il primo album manteneva una leggera impronta black, “Ariettes Oubliées” si dirigeva in modo molto più sentito verso sonorità shoegaze, diluendo fra i propri solchi delle soluzioni post rock dove i nostri davano l’impressione di essere parecchio sedotti dai Sigur Ròs e gruppi affini.

Live At Roadburn” ripropone più o meno queste caratteristiche: lievemente più spigolose e metalliche le canzoni estratte da “Septembre…” (benchè lo screaming, che già sul disco appariva sporadicamente sia stato del tutto sostituito dalla voce pulita), più riflessivi ed acustici gli episodi autunnali di “Ariettes…”. Un concerto che sembra svolgersi in un’atmosfera abbastanza raccolta e ordinata (ricordiamo che il festival di Tilburg non è certo dedito a sonorità troppo “commerciali”…) con un pubblico attento ma comunque partecipe a uno show che rimane principalmente di ascolto e richiede la necessaria concentrazione agli astanti.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: Prophecy Productions

Anno: 2015

Tracklist:

01. Linceul D’Hiver
02. L’Échappée
03. Les Feuilles De L’Olivier
04. Au Creux De L’Hiver
05. Le Mouvement Perpétuel
06. La Nuit Muette
07. Chanson D’Automne
08. Song For Mountains


Sito Web: http://www.lesdiscrets.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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