Leaves’ Eyes – Recensione: King Of Kings

Tornano i Leaves’ Eyes, capitanati dalla talentuosa Liv Kristine, con questo “King of Kings” su Napalm Records e ci troviamo subito di fronte a un’esplosione di epicità sonora e lirica.

L’album è un concept album sulla vita di Harald I, il re che unificò la Norvegia, ricordato specialmente per la battaglia dell’Hafrsfjord e le tre famose spade di pietra, monumento che ogni buon ascoltatore di metal avrà visto in foto almeno una volta nella vita: questi due eventi sono ricordati in chiusura grazie alle tracce “Blazing Waters”, che vede la partecipazione di Lindy-Fay Hella, cantante dei Wardruna, e nella conclusiva “Swords In Rock”, che chiudono in maniera poderosa questa raccolta di canzoni.

L’album è una colonna sonora adatta a un epico film in cui le battaglie, gli intrighi e i presagi che ruotano intorno alla figura del “Re dei Re” norvegese vengono adeguatamente musicati, senza mai scadere nell’eccesso ma cercando di mantenere un’organicità che rende il tutto molto fluido e scorrevole.

L’intro iniziale fra suoni di onde, violino, tamburi, flauti e la voce di Liv Kristine ci porta verso la title-track dove l’apporto del coro “London Voices”, avvezzo a lavorare a titoli cinematografici, riesce a infondere linfa alla partitura grazie anche allo sforzo congiunto di Alexander Krull che, col suo growl, impreziosisce ulteriormente la trama.

La prima parte di “King Of Kings” si distingue per “Halvdan The Black” e la già citata title-track ma si fa notare anche il festoso intermezzo “Feast Of The Year”; è nella seconda metà, però, che i Leaves’ Eyes tirano fuori il meglio del loro repertorio, con l’accoppiata “Vengeance Venom” e “Sacred Vow”, due pezzi riuscitissimi e che faranno ululare di gioia i fan del sympho metal di stampo nordico, qui rappresentato in forma smagliante.

“Edge Of Steel” può diventare un potenziale hit per nordici frequentatori di metal club e la dolcissima “Haraldskvaedi” è un ottimo prologo per la doppietta finale citata in apertura.

I Leaves’ Eyes probabilmente hanno calato l’asso nella loro manica producendo un album che si pone fra i bellissimi di questo 2015 per il genere symphonic metal, in virtù di una epicità notevole senza voler strafare dal punto di vista tecnico-strumentale.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Sweven
02. King Of Kings
03. Halvdan The Black
04. The Waking Eye
05. Feast Of The Year
06. Vengeance Venom
07. Sacred Vow
08. Edge Of Steel
09. Haraldskvaedi
10. Blazing Waters (feat. Lindy-Fay Hella from Wardruna)
11. Swords In Rock


Sito Web: http://www.leaveseyes.de/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. antonio

    Ammazza ma se era brutto quanto gli davate 2????? “un album che si pone tra i bellissimi del 2015” voto 7……?….

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    • Meskio

      Veramente “si pone fra i bellissimi di questo 2015 per il genere symphonic metal” 🙂

      Reply (in reply to antonio)

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