Helltown – Recensione: Lead To Hell

Purtroppo non basta la passione per suonare del buon metal classico. Una verità contro la quale si infrangono gli Helltown, una giovane band dal Brasile.

Il loro ‘Lead To Hell’ è un “pasticciaccio brutto” che non fa altro che rubacchiare riff e ritornelli ai vari Iron Maiden, Judas Priest, Helloween e riproporli con poche idee e ben confuse. Il risultato è pesantemente derivativo e privo di inventiva, aggravato per di più dai limiti di una produzione amatoriale e dalla prova della vocalist Symone Syann (ancora molto acerba e perennemente sull’orlo della stonatura), capace di far dimenticare quel poco di positivo che gli altri musicisti, discretamente preparati a livello tecnico, riescono a costruire.

Spiace essere così severi di fronte a un simile entusiasmo (la band si premura infatti di corredare il promozionale con fotografie, gadgets e una lunga biografia piena di intenti), ma qui il lavoro da fare è ancora molto.

Voto recensore
4
Etichetta: My Graveyard Prod. / Masterpiece

Anno: 2006

Tracklist: 01.Metal’s Pride! (Intro)
02.Run For Action
03.Wanted
04.Breaking The Time
05.Alone In The Night
06.Helltown
07.Lead To Hell
08.Flames Of Fate
09.Higher Than You
10.Forever A Rebel
11.In The Heart Of The Storm
12.Reach The Highest Mountain

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