Paragon – Recensione: Law Of The Blade

Il nuovo album dei Paragon certifica una svolta nella proposta musicale del gruppo. La matrice compositiva della band è sempre roccioso e grezzo metal classico (in linea con quanto proposto recentemente anche dai Grave Digger… anche per l’approccio del vocalist) ma di fatto in questo nuovo album viene inserita una dose maggiore di melodia che risultava assente nei platter precedenti. Inoltre ‘Law Of The Blade’ è un concept album (di cui purtroppo non posso dirvi molto, essendo sprovvisto dei testi) senz’altro ispirato alle migliori saghe di “sword and sorcery”. Colpiscono soprattutto i brani più catchy (che per i Paragon significa un pochino di melodia in un marasma di violenza da buldozzer) come ‘Army Of The Tyrant’ e ‘Shadow World’. Discreta la cover di ‘To Hell And Back again’ dei Saxon, che ovviamente diventa un brano tritaossa di potenza strabordante. ‘Law Of The Blade’ rappresenta a mio avviso l’apice della carriera dei Paragon. Consigliato un ascolto o direttamente l’acquisto a chi apprezza i Grave Digger più cattivi e gli ultimi Centurion.

Voto recensore
7
Etichetta: Remedy

Anno: 2002

Tracklist: Tracklist: Abducted / Palace Of Sin / Armies Of The Tyrant / Law Of The Blade / Across The Wastelands / Shadow World / Allied Forces / Empire’s Fall / The Journey’s End / Back To Glory / To Hell And Back Again

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