Nameless Crime – Recensione: Law And Persecution

I napoletani Nameless Crime arrivano al secondo album, dopo un EP di transizione, e confermano le coordinate del loro suono, saldamente ancorato al power/thrash americano anni ’80. Il primo nome che viene in mente sono gli Overkill, per una certa somigliana del cantante Fabio Manda con Blitz nelle parti più aggressive, e anche per la predominanza del basso nel suono del gruppo; anche i Megadeth di ‘Peace Sells’ emergono abbastanza distintamente, mai Nameless Crime sicuramente sono più melodici e immediati; il loro thrash non è costantemente aggressivo e su di giri, ma anzi lascia spesso spazio ad aperture strumentali melodiche e rallentate, leggeremente più moderniste. Insomma sicuramente l’operazione nostalgia è portata avanti con dedizione e capacità, e nei limiti di un suono che cerca poco la modernità e molto il revival i Nameless Crime riescono a confezionare un lavoro ben suonato e ben prodotto, sicuramente riservato agli amanti del genere, ai quali saprà dare delle buone soddisfazioni.

Voto recensore
6
Etichetta: Powerzone/Masterpiece

Anno: 2006

Tracklist: 01. Mr.Stone
02. Octopus Eye
03. Wish To Fly Away
04. Communication Crimes
05. French Kiss
06. Before The Storm
07. Law And Persecution
08. Backdraft
09. Sons Of Liberty
10. Roadside Bison
11. Vesuvius LXXIX A.D.

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