Acajou – Recensione: Latin Lover

A due anni di distanza dal mini ‘Hidden From All Eyes’, gli Acajou tornano a far parlare di sé con il primo full lenght album, dopo le collaborazioni allo split ‘Cookery Course’ ed alla compilation ‘ Stone Deaf Forever’, quest’ultima in compagnia di Unida, Spirit Caravan ed altri undici gruppi. ‘Latin Lover’ ci presenta il gruppo maturato, a partire dalle composizioni, che offrono spesso lo spunto per andare oltre il genere di partenza ben esplorato dall’esordio e diventare un post-stoner di ottima fattura. Gli Acajou sono un gruppo rock dai suoni spessi, dalla voce che è maturata e che offre colori nuovi alla musica, come in ‘Go Vegan’ o nella psichedelica ‘Black Horizon’, due fra i migliori titoli dell’album insieme alla mazzata ‘Aeiou’ che rischia macelli in sede live oppure alla nostra preferita ed allucinata ‘ Buenos Aires’ quasi in odore di rock acido latino americano, con le sue sfuriate centrali ed i ritorni a capo al sapore di samba alla mescalina. La vera sorpresa del disco arriva con la conclusiva e pericolosa ‘Mad Dogs And Black Shells’, una suite di psichedelia acida che è un viaggio di oltre dieci minuti nei suoni liquidi, nell’etereo mondo di una proposta che fa degli Acajou un gruppo dotato di personalità messa a fuoco, un gruppo alla fine che non esita nel mettere a nudo le influenze dei gruppi seventies più che dei “soliti” Kyuss e Monster Magnet, andando a svelare il grosso tributo che la musica deve ancora pagare ai Led Zeppelin. Nel disco spicca il lavoro di Alessandro Ruffato, sempre sugli scudi, sorretto dalla sezione ritmica di Simone Ruffato e Filippo Ferraretto precisi e ” grossi” quanto basta per garantire alle chitarre di Nicola Tomas Moro la giusta sublimazione delle note. Un’ottima band, ma… …non l’ avevamo notato, sono italiani! Sicuramente, la strada imboccata è coraggiosa, un’ottima partenza. Se le premesse verranno sviluppate e mantenute, ci auguriamo di sentirne presto riparlare degli Acajou. Nel frattempo, godiamoci l’album, in attesa di sentirli dal vivo.

Voto recensore
7
Etichetta: Red Sun/Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: Martini Dry Revolution / Latin Lover / Go Vegan / Balck Horizon / Magirus Deutz / Woman Sex Blues / Aeiou / Buenos Aires / Lonely / Mad Dogs And Blac Shells

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