Monster Magnet – Recensione: Last Patrol

Ritornare dopo lo stanco e svogliato “Mastermind” poteva essere un’arma a doppio taglio per Wyndorf & soci.

Perdere per strada, poi, un pezzo importante come Ed Mundell (chitarra solista dei Magnet fin dal lontano ’92, ora nei The Ultra Electric Mega Galactic ) non dev’essere stata una passeggiata.

Ma quello che non ti uccide, ti rende più forte, recitava un proverbio. E gli immarcescibili Monster Magnet lo sanno bene. Infatti “Last Patrol” spazza via tutti i dubbi sin da subito. O quasi.

Aver optato per “I Live Behind the Clouds”, col suo incedere dolce, tranquillo e quasi ipnotico come opener, si è rivelata una scelta coraggiosa, ma anche azzeccata, perché funge da perfetto apripista per la seguente ed eponima “Last Patrol”, un viaggione di nove e passa minuti in pieno stile MM, fatto di riff a vorticosi, ripetuti in maniera ossessiva e con un rigore quasi matematico, a cui fa da contraltare un indisciplinato assolo in wah. Un esperienza quasi mistica.

Da qui il disco entra nel vivo con canzoni come il singolone “Mindless Ones”, la polverosa e quasi western “The Dukes (Of Supernature)”, la dolce ma inquieta “Paradise” o l’arrembante “End Of Times” dove, sempre cavalcando riffoni monolitici, troviamo miscelate (sapientemente) melodie dolci con esplosioni magmatiche, attacchi paurosi con stop repentini e inaspettati, il tutto condito con l’inconfondibile voce, talvolta aggressiva, talvolta quasi da crooner maledetto (ascoltare “Stay Tuned” per intendere appieno), di Dave Wyndorf.

Ci sono, insomma, tutti gli elementi che hanno contribuito a rendere i Monster Magnet… i Monster Magnet! Una fantastica e “galatticamente retro-futuristica” macchina da guerra che non si ferma davanti a nessuno e, men che meno, accetta compromessi.

O si odiano o si amano, prendere o lasciare, ma questo “Last Patrol” si presume faccia propendere gli animi per la seconda opzione, forte di composizioni davvero ispirate e parecchio godibili, nonché di un ritrovato Wyndorf, sia in fase compositiva, che interpretativa.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. I Live Behind the Clouds
02. Last Patrol
03. Three Kingfishers
04. Paradise
05. Hallelujah
06. Mindless Ones
07. The Duke (Of Supernature)
08. End of Time
09. Stay Tuned
10. Strobe Light Beatdown (Bonus track)
11. One Dead Moon (Bonus track)


Sito Web: http://www.zodiaclung.com/

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