Last In Line – Recensione: Heavy Crown

La scomparsa di Jimmy Bain ci fa ascoltare con sentimenti ancora più intensi questo album dei Last In Line: oltre a Bain, ci sono Vinny Appice e Vivian Campbell per un sound che, senza nessuna pretesa di sorprendere, richiama in maniera esplicita gli anni d’oro dei Dio. E scusate se è poco! Merito anche del cantante Andrew Freeman, una performance davvero convincente a partire dall’aggressiva opener “Devil In Me”. Un compito che sulla carta non era facile per chi, di fatto, dopo una gavetta con nomi che vanno dagli Offspring ai Lynch Mob, si è trovato nel 2013 a dover sostituire una leggenda: ora, alla prova dello studio, la scelta dei tre veterani può dirsi decisamente azzeccata.

Senza pretese di originalità, ma con le regole d’oro dell’hard rock classico ben stampate in mente, la band mette insieme una serie di pezzi potenti e diretti. Al ritmo sostenuto dell’arrembante “Martyr”, trascinata da una sezione ritmica devastante nel suo martellare, fa da contraltare la doomeggiante “Starmaker”, con atmosfere plumbee à la Black Sabbath che caratterizzano pure la successiva “Burn This House Down”, un senso di minaccia continua sospeso sopra la testa. Bene pure la più agile e veloce “I Am Revolution” prima della cangiante “Blame It On Me”, in cui Freeman sembra dialogare con la sei corde di un ispiratissimo Vivian Campbell. Più avanti, da menzionare la performance strepitosa di Freeman in “Curse The Day” e le più moderne e quasi claustrofobiche “Already Dead” e “Orange Glow”, in cui ancora Campbell sfodera fantasia e potenza a fiotti. Per tutta la durata dell’album, manco a dirlo, il compianto Bain e Appice picchiano e puntellano, prendendo in più di qualche frangente le redini dei brani con la loro energia ed il loro incedere quasi marziale.

Assieme alle release di inizio anno di Resurrection Kings e, seppur per altri versi, Nordic Union, “Heavy Crown” completa una sorta ideale trittico ed è l’ulteriore dimostrazione che, anche se gli interpreti se ne vanno, la musica cuore e muscoli non finisce di scuotere ed emozionare.

last in line heavy crown cover album

Voto recensore
7,5
Etichetta: Frontiers

Anno: 2016

Tracklist: 01. Devil In Me 02. Martyr 03. Starmaker 04. Burn This House Down 05. I Am Revolution 06. Blame It On Me 07. Already Dead 08. Curse The Day 09. Orange Glow 10. Heavy Crown 11. The Sickness
Sito Web: https://it-it.facebook.com/lastinlinerocks/

giovanni.barbo

view all posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login