Theatre Of Tragedy – Recensione: Last Curtain Call

A quanto pare AFM ha deciso di dare una strigliata a una gallina dalle uova d’oro ed ecco arrivare sul mercato discografico un inutile quanto pessimo epitaffio dei compianti Theatre Of Tragedy. La formula è sempre quella: DVD e doppio CD che raccoglie l’ultima testimonianza live della band prima dello scioglimento effettivo. Premettiamo che il promozionale in nostro possesso racchiude soltanto le tracce audio, pertanto non siamo in grado di fornire un giudizio attendibile sul DVD, è possibile che le immagini aggiungano qualcosa al lavoro, sperando che lo spirito immortalato non sia spento come quello della versione che stiamo analizzando. La band è stanca, lo si sente fin dall’inizio, con una “Hide And Seek” (tratta dal pur buono “Forever Is The World”) interpretata con poca convinzione. Lo spettacolo contempla pressoché tutte le uscite del gruppo norvegese e riflette la volontà di tributare la discografia al completo selezionando una serie di episodi rappresentativi. Si va da “Venus”, tratta dall’indimenticabile “Aègis” a “Machine”, traccia electro/goth dal discusso, ma a nostro avviso molto valido, “Musique”. La vocalist Neil Sigland fa del suo meglio ed è l’unica a cercare un minimo di interazione con il pubblico, interazione ridotta all’osso dalla consueta flemma nordica. E’ naturale però, che i brani che furono di Liv Kristine soffrono di un’interpretazione un po’ forzata. Ma in fondo Neil svolge il suo compito senza commettere errori, mentre la voce maschile di Raymond Istvàn Rohonyi è davvero imbarazzante. Il nostro “ci mette una pezza” nelle parti in growl ma è un vero disastro in quelle pulite, dove non sfiora la stonatura, ma la centra in pieno più di una volta. Una produzione che poteva essere notevolmente più curata e una copertina che, perdonateci, ci sembra più comica che drammatica, sono altri due indici di questo flop. Ricordiamoci dei Theatre Of Tragedy per ciò che hanno dato alla musica ed evitiamo di incappare in questa inutile operazione svuota saccocce.

Voto recensore
4
Etichetta: AFM / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

CD1:

01.  Hide And Seek     
02. Bring Forth Ye Shadow     
03. Frozen     
04. Ashes And Dreams     
05. A Rose For The Dead     
06. Fragment     
07. And When He Falleth     
08. Venus     

CD2:

01. Hollow     
02. Storm     
03. Image     
04. A Hamlet For A Slothful Vassal     
05. Fade     
06. Machine     
07. Der Tanz Der Schatten     
08. Forever Is The World


Sito Web: www.theatreoftragedy.com

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. andrea

    non sono affatto d’accordo con questa recensione. io stesso ne ho fatta una per un’altra webzine (la seconda nel link che ho lasciato) e ho dato il massimo dei voti. e sono pure un fan di vecchissima (dal demo) data, quindi uno che conosce bene sia la band che il repertorio! Ovviamente qua entriamo in un terreno soggettivo, ed è inutile fare i bambini polemizzando su questo o quello; oggettivamente parlando, non ho riscontrato la metà dei difetti qua elencati, anzi il suono globale mi sembra perfetto, nonché la prestazione di raymond. magari poi sono io che non capisco nulla di musica 😉
    poi c’è anche da considerare che ho dato quella valutazione anche alla luce del tipo di release, appunto un canto del cigno, una sorta di celebrazione per una band storica – celebrazione per me più che riuscita.

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