Last Autumn’s Dream – Recensione: Paintings

Una panoramica di brani dalle diverse sfumature a voler riprendere le molte sfumature di colore che emergono dalla tavolozza di un pittore. Si potrebbero spiegare in questo modo titolo e immagine di copertina del nuovo album dei Last Autumn’s Dream, un disco che rischia di passare inosservato, come del resto molti altri della produzione della band capitanata da Mikael Erlandsson. Sebbene infatti con “Paintings” la band sia giunta al traguardo ragguardevole che è quello del dodicesimo album in studio, si ha sempre l’impressione che in pochi, a parte i profondi conoscitori dell’AOR e del rock melodico europeo, abbiano continuato a prendere in considerazione le sue produzioni dopo i molti cambi di formazione (determinati da molti fattori, a volte tragici, come la morte del compianto bassista Marcel Jacobs) che ne hanno attraversato la storia. Il che è decisamente un peccato, considerando che anche “Paintings” ha diverse buone frecce al suo arco.

La band sembra avere superato senza grossi scossoni l’abbandono di Andy Malecek, altro membro fondatore insieme a Erlandsson, e ha continuato a realizzare brani in prevalenza medio – veloci, dal ritmo dinamico e pieni di cori. Le punte di interesse arrivano verso la metà del full length, prima con “Take It On The Run“, che inizia con una parte in acustico e cresce pian piano, con un finale in grande stile dove voci e chitarra si esprimono al meglio, poi con “Won’t Cha Stay The Night“, un po’ meno melodica e ben costruita attorno a un riff di chitarra semplice ma efficace. Con questi testi i Last Autumn’s Dream percorrono molte tematiche, anche al di fuori delle classiche rime cuore / amore che affollano il rock melodico, ricordandoci ad esempio, con la malinconica “Out Of Love“, come il mondo moderno stia perdendo la propria capacità di amare e di sognare a causa di eventi di portata mondiale come le guerre e i fatti dell’11 settembre.

Nel complesso, siamo di fronte a un lavoro completo, con alcuni episodi ottimi e una serie di brani comunque di buon livello; proprio come nella tavolozza di un pittore o nell’arcobaleno ci sono tinte che prediligiamo su altre, non sarà difficile neanche questa volta trovare uno o più pezzi di nostro gradimento.

last autumn's dream 2016

Voto recensore
7
Etichetta: AOR Heaven

Anno: 2016

Tracklist: 01. My Mistake To Make 02. Bring Out The Heroes 03. Out Of Love 04. Too Late 05. Take It On The Run 06. Won'tcha Stay The Night 07. An Eye For An Eye 08. Bitter Blue 09. In Case Of Landing On Water 10. Rock Star Crazy
Sito Web: https://www.facebook.com/Last-Autumns-Dream-176266069085019/

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B.

    Buono il singolo, ma il resto sembra qualcosa di già sentito nei precedenti loro album (che personalmente non adoro).
    Voto 6

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