Sjodogg – Recensione: Landscapes Of Desease And Decadence

I norvegesi Sjodogg, four-piece che comprende membri di altri act del panorama estremo nordeuropeo tra cui Enthral, Crest Of Darkness, The Flesh e The Legion, si propongono di dare una scossa all’immobilismo dell’old-school black metal con un debut album che, a detta loro, combina l’efferatezza del metallo nero al progressive e alla ricerca melodica.

Niente di tutto questo. “Landscapes Of Desease And Decadence” è un album di black metal primitivo e minimale, ben suonato e ben prodotto, con varie aperture marziali ma fondamentalmente ancorato a tutti i cliché del genere. Le credenziali dei nostri sono la velocità di esecuzione e i ritmi compressi ed aggressivi, peccato però che una simile violenza espressiva sia proprio “sbattuta in faccia” senza un minimo di ragione, finendo per creare trame sonore puramente brutali e fin troppo simili tra loro. L’unica manovra sui generis è l’utilizzo di sporadici rallentamenti, ma questi non bastano affatto per mescolare le carte in tavola.

Un lavoro sbiadito e poco interessante.

Voto recensore
5
Etichetta: Osmose / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist: 01.Intro
02.A Song Of Plague
03.Inglorious Fever Of Antonius
04.Mahapaatra
05.Brethren Of The Weeping Corpses
06.Sequestra
07.The Asphyxation
08.Sentinels Of The Severed Flesh
09.Sacrosant
10..Kiss Of The Blowfly
11.Outro

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