Carach Angren – Recensione: Lammendam

I Carach Angren, olandesi, presentano al pubblico il debut album “Lammendam”. Dopo uno sguardo alle foto session, in cui il three-piece si presenta con face painting e borchie d’ordinanza, abbiamo subito pensato di avere a che fare con l’ennesima band di black metal “tutto attitudine”. Invece, l’ascolto di “Lammendam” ci smentisce seccamente.

Di black metal stiamo pur sempre parlando, ma non tradizionale e neppure sinfonico. Gli orange rielaborano i canoni del genere con un’ottica molto personale e a tratti avanguadistica, di certo c’è ancora qualche piccolo difetto da eliminare ma il lavoro contiene un’impronta innovativa interessante. Le liriche innanzitutto propongono un’analisi di fenomeni paranormali attraverso leggende popolari o fatti di cronaca e già il fatto che non incitino al Satanasso e che non augurino un pronto decesso a tutta l’umanità, basta a renderceli simpatici.

Oltre a questo, i pezzi sono davvero avvincenti. Qui, un black metal enfatico e suonato con una buona perizia tecnica incontra delle parentesi sinfoniche talvolta maestose, talaltra del tutto sregolate. Tra pizzicati, tastiere profonde e fughe di archi, si sente il fantasma dei Devil Doll che aleggia su tutto il lavoro, mentre in altri momenti sono più tangibili echi che ricordano i primissimi dischi dei Cradle Of Filth, quando la band era ancora lontana da troppe tentazioni commerciali. “Lammendam” vanta una versatilità che abbraccia metal estremo, musica classica, “pastiche jazzati” e considerando che si tratta dell’opera prima di questi tre olandesi, il futuro lascia davvero ben sperare.

Voto recensore
7
Etichetta: Al!ve

Anno: 2008

Tracklist:

01.Het Spook Van De Leiffartshof (Intro)
02.A Strange Presence Near The Woods
03.Haunting Echoes From A Seventeenth Century
04.Hexed Melting Flesh (Bridge)
05.Phobic Shadows And Moonlit Meadows
06.The Carriage Wheel Murder
07.Corpse In A Nebulous Creek
08.Invisible Physic Entry (Bridge)
09.Heretic Poltergeist Phenomena
10.Malediction De La Madame Blanche


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