Lamb Of God – Recensione: The Duke

Nuovo EP per i Lamb Of God, che aggiungono a due nuovi pezzi ben tre estratti dall’ultimo “VII: Sturm Und Drang” in versione live da due differenti concerti, attività che nell’ultimo anno la band ha padroneggiato davvero.

L’esigenza di questo “The Duke” nasce a seguito dell’amicizia fra il cantante del gruppo Randy Blythe e Wayne Ford, fan della band morto di leucemia nel 2015: il tutto serve a raccogliere fondi a favore di associazioni che si occupano di questa malattia come la  Leukemia and Lymphoma Society (LLS) and BeTheMatch. Il brano che dà il titolo al lavoro in questione parte con un breve arpeggio di chitarra non distorta salvo poi virare subito verso lidi più pesanti: la voce però rimane pulita e questo tende a creare un effetto straniante già sentito in “Overlord”, sull’album precedente già citato, una screziatura grunge in grado di trascinare e forse segnare una parte di nuovo corso per i Lamb Of God.

L’altra inedita “The Culling” è più sui soliti ottimi standard del gruppo, all’insegna di un thrash groovy ma non troppo, dall’impatto veramente incredibile e in grado di trascinare fin dal primo ascolto: i tre brani in versione live sono tratti dall’ultima prova in studio e corrispondono all’opener “Still Echoes”, “512” e “Engage The Fear Machine”, prese dai concerti tenuti al Rock Am Ring e al Bonnaroo (festival americano di Manchester, Tennesee). La furia e la precisione del gruppo sono ben testimoniate da questi estratti (di sicuro fra i pezzi più letali dell’album di provenienza), in grado di far ritrovare anche il più calmo dei fan a fare headbangin’ e wall of death immaginari in ogni dove.

Lodevolissima iniziativa e piacevole intermezzo che potrebbe anche delineare una parte del futuro musicale dei Lamb Of God, dal punto di vista delle influenze (due indizi fanno una prova?): troppo pochi gli elementi per valutare questa prova, ma solito altissimo “standard”.

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Voto recensore
S.V.
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. The Duke 02. Culling 03. Still Echoes (live at Rock Am Ring) 04. 512 (live at Rock Am Ring) 05. Engage The Fear Machine (live at Bonnaroo)
Sito Web: https://www.facebook.com/lambofgod/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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