Hebosagil – Recensione: Lähtö

I finora misconosciuti Hebosagil, combo finnico dell’interessante roster Ektro Records, si affacciano sul panorama internazionale con “Lähtö”, loro nuova fatica discografica che unisce un’urgenza espressiva di derivazioni hardcore punk (si percepiscono chiari echi di Unsane, Pro-Pain) al potente impatto frontale tipico del thrash metal (dagli Slayer ai Biohazard).

Il risultato è una miscela incendiaria di brani nervosi, immediati, ma soprattutto molto fisici, che, come chiarisce l’opener “Ei Ole Mitään Mihin Palata”, non si fa problemi a urlare in faccia all’ascoltatore tutta la sua rabbia sub-urbana. Efficace in questo senso la performance del vocalist Tatu Junno, incontenibile e trascinante nel suo ringhio tipicamente HC.

L’impostazione dell’album è piuttosto omogenea, anche se non mancano cambi di ritmo e rallentamenti (“Kävelet Pois”, “Padot”) che s’avvicinano allo sludge stonato di certi Melvins, merito anche e soprattutto del grasso e ruvido suono di chitarra (la coppia Remi Rousselle / Antti Karjalainen, entrambi ex-Fornjotr), giustamente posto in prima linea in sede di mixing.

Non molto altro da sottolineare, per un album (e una band) che hanno nella schiettezza e nella semplicità le loro linee guida essenziali, positivamente utilizzate per elevare un solido muro di suono, che evoca tutto l’incandescente calore del mosh-pit di un generoso e adrenalinico live set.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Ektro Records

Anno: 2013

Tracklist:
01. Ei Ole Mitään Mihin Palata 03:04
02. Valot Päälle 02:04
03. Valinta 02:32
04. Kävelet Pois 03:41
05. Matkalaulu 03:32
06. Padot 04:06
07. Valmis Mihin Vaan 04:17
08. Juippi 03:24

Sito Web: https://www.facebook.com/Hebosagil

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