Lacrimas Profundere – Recensione: Bleeding Inside

I Lacrimas Profundere sono una formazione attiva da moltissimi anni formatasi precisamente nel 1993 che originariamente proponeva un death/doom di matrice melodica che poi nel corso degli anni si è evoluto in un gothic rock moderno e di più facile assimilazione e che gli ha portato una discreta notorietà sia in patria che all’estero. Svariati cambi di formazione hanno caratterizzato la storia del three-piece teutonico infatti anche per l’uscita di questo nuovo lavoro, il dodicesimo della loro carriera troviamo un nuovo cantante Julian Larre ad accompagnare il factotum e chitarrista Oliver Nikolas Schmid, fondatore ed unico membro originario del gruppo a cui si aggiunge il fido batterista Dominik Scholz, presente fin dai tempi di “Antiadore”.

A detta della band con questo “Bleeding Inside” si vuole riscoprire il loro passato più oscuro e focalizzarsi sul lato più doom del loro sound ed in parte ci riescono come nell’iniziale “I Knew And Will Forever Know”, composizione lugubre e spigolosa che rimanda ai maestri Paradise Lost, ma già con la seguente “Celestite Woman”, in netto contrasto con l’opener ci troviamo davanti ad un up-tempo di gothic rock sculettante e beffardo al punto giusto molto più accostabile al loro recente passato. “The Kingdom Solicitude” spicca sulle altre composizioni in quanto riesce a fondere al meglio le loro influenze più antiche attualizzandole in un melting-pot sonoro accattivante che sfocia in un coro potente ed efficace cantato interamente in growl che non stona affatto con la dinamica del pezzo, anzi lo rende ancora di più evocativo a cui segue la più delicata e suadente “Mother Of Doom” dal grande appeal commerciale.

Father Of Fate” è danzereccia e incalzante nelle sonorità, un misto di Paradise Lost, Him e Sister Of Mercy all’ennesima potenza dove spicca la voce del bravo Larre che si destreggia molto bene a cambiare registro nel pezzo, dolce e sensuale nella parte iniziale, aggressivo e potente nelle parti più sostenute, mentre in “Like Screams In Empy Halls” forti sono i rimandi agli ultimi Deathstars soprattutto nelle dinamiche del pezzo. Si stacca un po’ la spina su “The Reaper” a cui segue “After All Those Infinities”, mid tempo nostalgico e profondo, mentre in chiusura troviamo la melodica “A Sip Of Multiverse” e l’avvolgente “A Sleeping Throne” che chiude un album variegato che riesce a catturare l’anima e le mille sfaccettature della band grazie a parti vocali stentoree, sensualità e alto  livello compositivo in tutti i brani. Un ritorno non forse alle alle loro radici, ma una conferma sulla bontà della loro proposta.

 

Etichetta: Steamhammer/Oblivion/SPV

Anno: 2019

Tracklist: 01. I Knew And Will Forever Know 02. Celestite Woman 03. The Kingdom Solicitude 04. Mother Of Doom 05. Father Of Fate 06. Like Screams In Empty Halls 07. The Reaper 08. After All Those Infinities 09. A Sip Of Multiverse 10. A Sleeping Throne
Sito Web: http://www.lacrimas.com/

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