Ajattara – Recensione: Kuolema

Non si spostano le coordinate musicali dei finnici Ajattara, band capitanata dal singer dei ben più titolati Amorphis, Pasi Koskinen che, in questo project, si fa chiamare Ruoja. Quest’ultimo, oltre a cantare in una maniera che nella band principale non potrebbe fare (il suo screaming è veramente impetuoso ) si occupa anche di chitarre e synth.

I nostri propongono un black doomeggiante con tastiere, mai invasive, che operano da cornice all’aura iper-malsana che, a tratti, potrebbe richiamare alla mente i primi Samael. I riff tra il black e il sabbathiano non riescono però ad incidere e il quasi totale abbandono di tastiere ‘astrali’ e clean vocal deciso dai nostri fa sì che ‘Kuolema’ non risulti fresco come il suo predecessore, il ben più brillante ‘Itse’.

Episodi migliori del come-back sono ‘Ikiyossa’ e la conclusiva ‘Rauhassa’ che presenta pregevoli chorus e effetti tastieristici degni di nota. Forse il periodo pressante del principale compositore del terzetto, ossia il buon Pasi (o Ruoja, in questo caso) , coinvolto da mesi alla stesura del nuovo album della band madre, ha inficiato sulla riuscita del presente platter che, pur avendo canzoni con un timing medio molto basso per il genere “cadenzato” proposto, (tutti i motivi si assestano infatti intorno ai tre minuti) non riesce a graffiare e tedia solo dopo poche tracce. Da rivedere.

Voto recensore
5
Etichetta: Spikefarm / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist:

Antakaa Elaa
Surman Henki
Haureus
Huoran Alla
Ikiyossa
Musta Leski
Sielun Sarkija
Kituvan Kiitos
Helvetissa On Syntisen taivas
Rauhassa


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