In Extremo – Recensione: Kunstraub

Sempre più difficile dire qualcosa di diverso nel panorama folk metal? Tranquilli amici birraioli, basta fare come gli In Extremo e applicare il postulato “squadra che vince non si cambia”. E perché cambiare in fondo? “Kunstraub”, undicesimo album in carriera dei berlinesi, non fa altro che proporre al meglio i tratti distintivi di una band protagonista di un percorso evolutivo lento ma costante che l’ha portata dalla semplice musica medievale degli esordi a diventare pioniera dell’ibridazione tra heavy metal e folclore. “Kunstraub” è un album che suona In Extremo al 100%, tra allegre cornamuse e quel metal compatto e moderno tanto amato dai tedeschi. E guarda un po’, torna anche il ricorso all’elettronica, a livello d’arrangiamento e diluita quanto basta durante l’ascolto, ma questa volta è presente. “Kunstraub” scorre davvero piacevolmente attraverso dodici tracce che non ribalteranno le sorti del genere ma curate nei minimi particolari, ottime da un punto di vista estetico e dotate di refrain ariosi, emozionanti, talvolta un po’ troppi enfatici potremmo appuntare, ma si sa che ai metallari di Germania piace così. Inutile dunque portare un episodio piuttosto che un altro come esempio valevole per tutti, ma vogliamo ugualmente menzionare l’allegria e il divertimento che suggeriscono “Der Die Sonne Schlafen Schickt” e “Himmel Und Hölle” (dal tiro rock’n’roll), o ancora “Lebermann”, pezzo pompato con un coro quasi da stadio e “Belladonna”, che gioca su delle percussioni dal sapore medievale. L’album merita però di essere apprezzato nella sua completezza, perché gli In Extremo, senza inventare pressoché nulla, graffiano e coinvolgono per tutto il tempo. Dopo i pallidi risultati degli ultimi tempi, “Kunstraub” rimette i saltimbanchi tedeschi in carreggiata.

Voto recensore
7
Etichetta: Vertigo Berlin / Universal

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Der Die Sonne Schlafen Schickt (03:56)
02.  Wege Ohne Namen (04:21)
03.  Lebemann (03:21)
04.  Himmel Und Hölle (03:55)
05.  Gaukler (03:51)
06.  Kunstraub (03:22)
07.  Feuertaufe (03:26)
08.  Du Und Ich (03:29)
09.  Doof (03:49)
10.  Alles Schon Gesehen (03:28)
11.  Belladonna (04:00)
12.  Die Beute (03:40)


Sito Web: http://www.inextremo.de/landingpages/kunstraub/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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