Krossfire – Recensione: Shades Of Darkness

I Krossfire hanno una zavorra: il cantante Dimo Petkov. La band bulgara propone un gradevole power metal, a tratti sinfonico a tratti teutonico, assolutamente ben congeniato, ma viene letteralmente affossata dalla prestazione del vocalist. Non ce ne voglia il buon frontman, ma le linee scelte per le song di “Shades Of Darkness” non convincono e vanno a vanificare tutto il lavoro svolto dai suoi compagni di avventura. A livello compositivo i nostri hanno compiuto un bel passo in avanti rispetto all’esordio “Learning To Fly”, citando i maestri del genere ed infarcendo i brani di orchestrazioni accattivanti, passando da song più tirate ad altre corali ed atmosferiche, quasi dal sapore gothic.

La partenza dei Krossfire non è certo ad alto rischio, con la Rhaspodiana “The Last Ride”, mentre nella successiva “King Will Come” i nostri si gettano a testa bassa sul power prog degli Shadow Gallery. I nostri non scordano i Savatage e i loro passaggi più cinematografici con la pianistica e corale “Annabelle“, o il power più moderno, come in “One More Time“, vicina ai Kamelot. In tutto questo non possiamo che complimentarci con il tastierista, Peter Boshnakov, abile arrangiatore e mai sopra le righe, ma notare, come detto all’inizio, i limiti delle linee melodiche, che non permettono a “Shades Of Darkness” di essere catalogato tra gli album imperdibili.

Peccato, perchè i Krossfire si sono dimostrati degli abili musicisti ed altrettanto validi compositori. Ma se non penseranno in futuro ad un cambio in line-up, difficilmente riusciranno ad elevarsi dalla sufficienza striminzita, che si riserva alle band che finiscono presto nel dimenticatoio.

krossfire-shades of darkness

Voto recensore
5,5
Etichetta: Pure Steel Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. The Ninth 02. The Last Ride 03. King Will Come 04. Destiny’s Calling 05. One More Time 06. Farewell 07. Fall From Grace 08. Annabelle 09. Glory to Heavens 10. Like a Shadow 11. Rule the Dark 12. Heaven Halls
Sito Web: http://www.krossfirebg.com/indexa.html

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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