Kreator – Recensione: Pleasure To Kill

Quando si parla di thrash metal non si può fare a meno di citare il veterano Mille Petrozza e i suoi sempreverdi Kreator, e nello specifico non possiamo esimerci dal recensire una delle opere che meglio contraddistinguono la loro fortunata carriera: Pleasure To Kill. Dato alle stampe nel 1986 dalla Noise Records, fenomenale etichetta che in quegli anni era riuscita ad attrarre sotto la sua influenza alcuni tra i più importanti act del metallo pesante europeo (Helloween, Tankard, Celtic Frost, Coroner…) ma anche di quello nordamericano (Voivod, Overkill), il disco di cui vi parliamo questa volta è da considerarsi una vera pietra miliare del genere.

Prima dell’esordio, il combo capitanato da Petrozza aveva già cambiato tre volte nome (“Metal Militia” – “Tyrant” – “Tormentor”), per approdare a quel temibile moniker che ogni bravo thrasher dovrebbe conoscere, anzi di cui dovrebbe possedere la discografia completa. Il ruvido e minimale sound che si può ascoltare su Pleasure To Kill è tipicamente europeo nella sue essenza più oscura: non dimentichiamo che dalla fusione di queste sonorità con quelle di Bathory e Celtic Frost (e con l’influsso del death-thrash brasiliano e statunitense) nacque quel pandemonio costantemente permeato di attitudine negativa e rabbiosa che passa sotto il nome di ‘black metal’. Su questa seconda fatica sulla lunga distanza, che come potrete immaginare non si distingue né per preziosismi tecnici né per ricercatezza delle tematiche trattate (ma sicuramente per originalità e scelleratezza sonora), tra pazzesche accelerazioni e azzeccatissimi mid-tempos i pezzi degni di nota si sprecano. Dai quaranta minuti scarsi in cui il trio sconfina spesso in un proto-death metal dai toni crust, il drumming forsennato di Jürgen ‘Ventor’ Reil, i riff assassini, gli assoli slayeriani e la voce gracchiante del leader, trarrà linfa vitale (pardon, mortale) un intero filone extreme metal che trova le sue radici anche e soprattutto tra i solchi di questo strepitoso quanto un po’ sottovalutato platter: pezzi come la title track, “Riot Of Violence” (poi coverizzata dai Napalm Death), “Carrion” e la conclusiva “Under The Guillotine” (da pogo selvaggio) non potevano che fare scuola, e l’hanno fatta.

Insomma, tutto ciò che di più violento, grezzo e d’impatto poteva esprimere il metallo mitteleuropeo in quegli anni è contenuto in questo album, che oltre ad essere essenziale da un punto di vista stilistico è anche dotato di un’epica, indimenticabile copertina che nella sua semplicità sembra scolpita nel tempo; il disco è reperibile in varie ristampe sia in CD che in vinile, e se siete interessati a questo doveroso quanto necessario acquisto potete procurarvi a prezzo ridotto la versione comprensiva dell’altrettanto valido EP “Flag Of Hate”: ne vale veramente la pena.

Kreator - Pleasure To Kill - Artwork

Etichetta: Noise Records

Anno: 1986

Tracklist: 01. Choir Of The Damned (Intro) 02. RippingCorpse 03. Death IsYour Saviour 04. PleasureTo Kill 05. Riot Of Violence 06. The Pestilence 07. Carrion 08. CommandOf The Blade 09. Under The Guillotine
Sito Web: http://kreator-terrorzone.de/

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