Kreator – Recensione: Gods Of Violence

I Kreator sono da sempre una delle formazioni più solide e artisticamente credibili dell’intera scena metal. Partiti come band di thrash grezzo e d’impatto i nostri, guidati dal leader indiscusso Mille Petrozza, hanno sempre cercato di migliorare e di cercare nuove vie per mettere in musica la loro ispirazione. Lavorando con serietà e crescendo professionalmente disco dopo disco, superando anche momenti di popolarità calante, i Kreator sono oggi una delle band che si possono definire come iconiche di un genere.

A differenza di altri però non cercano di riprodurre sempre la solita formula del passato e con “Gods Of Violence” continuano la strada dell’inserimento massiccio di melodia e spirito epico cominciata già con il precedente “Phantom Antichrist”. In questo senso i due dischi paiono stilisticamente davvero molto vicini, contraddicendo apparentemente quel dogma di continua mutazione appena esposto, ma in realtà la metodologia con cui questa miscela viene messe in pratica ha sufficienti differenze da non poter essere semplicemente liquidata come una copia di quanto appena prodotto.

Innanzitutto Mille e compagni cercano di dare alla struttura una forma meglio organizzata, avvicinandosi in alcuni frangenti con maggiore decisione al martellante riffing thrash più classicamente accostabile al sound della band, ma inserendo anche assoli e o passaggi strumentali melodici in frangenti in cui questo non parrebbe così scontato (esempio evidente di ciò è la title track “Gods Of Violence”). Allo stesso tempo, in canzoni dall’impasto melodico molto marcato, come ad esempio “Satan Is Real”, non rinunciano a piazzare qualche accelerazione o qualche momento di pura cattiveria .

Sarà facile così per gli amanti della tradizione ritrovarsi in un ambiente familiare all’attacco brutale di una “Totalitarian Terror”, ma anche qui si nascondono piccoli accorgimenti nell’arrangiamento che permettono al coro di aprirsi con potenza al confine con l’epic metal. Feeling confermato da un assolo totalmente devoto al classic metal, ma anche da una parte centrale dall’incedere militaresco.

L’idea di base sembra essere quindi questa: cercar di fondere il più possibile melodia e brutalità, ampliando la gamma di possibili soluzione, per non risultare nel complesso troppo distanti da ciò che rappresenta la tradizione del sound Kreator, ma senza rinunciare ad alcuni esperimenti che permettano quella freschezza di cui un’opera che non voglia stancare dopo qualche passaggio ha comunque bisogno.

In gran parte il risultato si può dire essere stato raggiunto, perché indubbiamente l’intero lavoro cala solo raramente di intensità e propone una grande varietà di ritmi e soluzione armoniche. Una canzone come “Fallen Brother” ha un ritmo estremamente groovy e un gusto melodico molto spiccato, così come la lunga conclusiva “Death Becomes My Light” mostra un uso della melodia davvero al limite del metal classico, mentre, agli antipodi, l’iniziale “World War Now” o la citata “Totalitarian Terror” spingono sull’acceleratore in modo estremamente marcato. In mezzo troviamo anche canzoni come l’epica e classicheggiante “Hail To The Hordes” (sicuramente pensata per la dimensione live) o la incalzante e orecchiabile “Lion With Eagle Wings”.

L’unico punto a sfavore del lavoro nella sua interezza è che, anche se la maggior parte delle composizioni sono appunto assolutamente eccellenti, almeno un paio, ovvero “Side By Side” o “Army Of The Storms”, sono solo versioni meno riuscite di una tipologia di brano già bene presente a tutti i fan della band, rischiando quindi di diventare i classici filler saltati costantemente dopo i primi ascolti.

È questo l’unico motivo per cui “Gods Of Violence” nel complesso ci piace un pochino di meno del gemello “Phantom Antichrist”, ma rimane indubitabile il fatto che i Kreator confermino il loro stato di salute, tirando fuori un altro album di livello che piacerà a chi in questi anni ha seguito la band con passione.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Apocalypticon 02. World War Now 03. Satan Is Real 04. Totalitarian Terror 05. Gods Of Violence 06. Army Of Storms 07. Hail To The Hordes 08. Lion With Eagle Wings 09. Fallen Brother 10. Side By Side 11. Death Becomes My Light
Sito Web: https://www.facebook.com/KreatorOfficial

riccardo.manazza

view all posts

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Mike

    Ho sentito l’album.A me non è piaciuto per niente.Sapeva troppo di già sentito e di prevedibilità.L’ho valutato come 5/10.Sinceramente avrebbero potuto recuperare dal flop di Phantom Antichrist.Ma ovviamente questi sono i miei pareri personali.Mi aspettavo un ritorno glorioso dai Kreator dopo gli ultimi 5 anni di attesa.5 anni buttati all’aria a quanto pare..

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login