Kotiomkin – Recensione: Squartami Tutta (Black Emanuelle Goes To Hell)

Dopo aver tributato la cinematografia italiana d’antan con “Maciste Nell’Inferno Dei Morti Viventi (Peplum Holocaust)“, gli abruzzesi Kotiomkin tornano con il loro secondo album, intitolato “Squartami Tutta (Black Emanuelle Goes To Hell)”. Il platter è basato sulla serie di film erotico/thriller con protagonista la reporter di colore Emanuelle (interpretata all’epoca dalla bellissima attrice indonesiana Laura Gemser), un ciclo di B-movies diretti in gran parte da Joe D’Amato (al quale l’album è dedicato) e diventati in seguito dei cult per una nicchia di pubblico.

Il proposito del trio strumentale è quello di creare una colonna sonora che segua gli sviluppi della trama, ispirandosi a quell’adorabile progressive in cui abbondavano i synth spesso utilizzato nei film italiani tra gli anni ’70 e ‘80, aggiungendo parti funky e indurimenti metallici al limite dello stoner. Il tutto in un’ottica vintage e lo-fi che ci riporta indietro di almeno quarant’anni.

Sono della partita il bassista Enzo P.Zeder, il chitarrista Davide “Skrella” Di Biagio e il batterista Gianni Narcisi, tre musicisti in ottima sinergia e tessitori di interessanti alchimie sonore che paiono essere state riesumate da qualche spartito distrattamente dimenticato dai King Crimson o dai Black Sabbath e poi rese più ariose e disincantate per svolgere il loro compito di accompagnamento alle immagini. Se fossimo nel 1976, i Kotiomkin sarebbero un buon compromesso tra la musica d’ascolto e quella impegnata.

Il progressive d’antan resta il punto focale dell’album, giocato sui duelli tra gli strumenti e mai troppo cerebrale, come insegnano l’opener “Delitto All’Ippopotamo” e “Il Simbolo Di Kito”. I dialoghi tratti dai film, che spesso vanno ad aprire o a chiudere il singolo pezzo, sopperiscono in qualche modo alla mancanza della voce in un contesto in cui la narrazione è affidata alla musica stessa. A volte chiudendo gli occhi riusciamo ad immaginare gli eventi e questo significa che la band ha svolto bene il proprio compito. Possiamo facilmente intuire che razza di individuo sia “O’Hara “L’Albino”” con quelle lente e vibranti sferzate doom/stoner, oppure ciò che accade in “Orgia Rituale” dalla frenesia dell’esecuzione.

“Squartami Tutta” resta un prodotto per pochi, ma è confezionato con grande cura e si profila un ascolto interessante in questo periodo musicale in cui il gusto per il retrò sta seducendo sempre più pubblico grazie a dei musicisti davvero in gamba. E naturalmente, i Kotiomkin sono tra questi.

Kotiomkin-Squartami-Tutta-cover

Voto recensore
7
Etichetta: Zeder Dischi

Anno: 2016

Tracklist: 01. Delitto All’Ippopotamo 02. Emanuelle: Fotoreporter Disinibita 03. Prunella Ballor 04. Il Simbolo Di Kito 05. O’Hara “L’Albino” 06. El Queso Del Diablo 07. Orgia Rituale 08. Black Emanuelle Goes To Hell
Sito Web: https://www.facebook.com/Kotiomkin/

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login