Korpiklaani – Recensione: Kulkija

I Korpiklaani realizzano con il decimo album “Kulkija” un lavoro completo e maturo che identifica perfettamente il livello compositivo raggiunto dal combo finlandese dopo quindici anni di attività frenetica (ma in realtà in forme e con nomi diversi la band esiste dal 1993) fra numerose uscite e tantissimi live show in giro per il mondo in cui i bardi finnici hanno sempre dato il massimo a livello di coinvolgimento e calore.

“Kulkija” è un concept album che ha come protagonista assoluto il “vagabondo” (wanderer) personaggio principale che compare sempre nelle copertine dei nostri tranne appunto in quest’ultimo lavoro in cui in realtà è più che mai presente.

Le quattordici tracce dell’album raccontano in una sorta di racconto epico/mitologico vari aspetti dalle vita del “vagabondo”; in realtà poi si scopre che il “Kulkija” (viaggiatore) è l’ascoltatore stesso del CD ed infatti il pittoresco sentiero che si apre di fronte al fan nell’artwork è una sorta di invito ad un viaggio nella tradizione d’origine della band.

Com’è prevedibile i testi del CD sono tutti rigorosamente in finlandese e le parti folk hanno una priorità assoluta, ancor più rispetto al passato; di conseguenza Tuomas Rounakari (violino) e a Sami Perttula (fisarmonica) risultano i veri protagonisti dal punto di vista strumentale.

L’opener “Neito” (Maiden) propone già in primo piano il tema principale del concept visto che la strada, il percorso da intraprendere, viene presentato come la vera “moglie” del viaggiatore; il pezzo è un folk metal decisamente allegro e ritmato in cui violino e cori giocano un ruolo fondamentale.

Vi sono poi diverse tracce che colpiscono per profondità e coinvolgimento emotivo; prima fra tutte citiamo l’intimista “Harmaja”, dolce e malinconica; al sound spezzacuori è legata una trama altrettanto drammatica in cui emergono diverse chiavi di lettura fra cui la tristezza per la scomparsa della persona amata.

Colpiscono poi “Sillanrakentaja” (Bridge Builder) per i suoi ritmi più soffici e l’imprevedibile coro di bambini nel finale; la canzone racconta di un gigante che mentre costruisce un ponte viene deriso da una donna e per ripicca non conclude il lavoro e lancia una pietra che diventa una sorta di segno di confine.

Decisamente più heavy e compatta risulta l’altrettanto convincente mini-suite “Kallon Malja” che pone sugli scudi anche la linea ritmica formata dal basso di Jarkko Aaltonen e dalla batteria di Matson Johansson; dal punto di vista dei testi il pezzo racconta di un vero e proprio rito sciamanico che si realizza nelle foreste della Lapponia.

Non mancano momenti di puro folk come la strumentale “Pellervoinen” o altri più sornioni per la massa come l’ipermelodica “Riemu”; l’ampia gamma espressiva del CD pone “Kulkija” fra le release più riuscite dei finlandesi.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Neito 02. Korpikuusen Kyynel 03. Aallon Alla 04. Harmaja 05. Kotikonnut 06. Korppikalliota 07. Kallon Malja 08. Sillanrakentaja 09. Henkselipoika 10. Pellervoinen 11. Riemu 12. Kuin Korpi Nukkuva 13. Juomamaa 14. Tuttu On Ti
Sito Web: http://korpiklaani.com/

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