Korpiklaani – Recensione: Jylhä

Dopo undici album e quasi vent’anni di carriera il clan della foresta, questo è il significato di Korpiklaani, spostano sempre più il focus dal metal al folk, aumentano l’area delle influenze musicali per creare un album che è un misto di sonorità che passano dal punk al rock e addirittura anche al reggae. 

Lo scopo dell’album è soprattutto quello di farci muovere a prescindere dalla motivazione, che sia per un roccioso riff o per un giro di violino, l’idea è anche farci cantare a squarciagola alcuni ritornelli, intenzione un po’ bloccata dalla lingua usata per i testi.

Non mancano i classici brani dei finlandesi come le iniziali “Verikoira” e “Niemi”.

Uno dei brani più anomali è “Leväluhta” che è una commistione tra reggae e certe sonorità Gipsy Punk alla Gogol Bordello, un brano coinvolgente ma non so come possa essere visto dai metallari più intransigenti.

Seguono la cadenzata “Mylly” e “Tuuleton” che dopo una intro malinconica prosegue un po’ piatta per migliorare in un ritornello molto coinvolgente. In “Sanaton maa” il protagonista è il violino per una canzone che viene voglia di cantare se si conoscesse almeno  una parola di finlandese. 

“Kiuru” è un po’ più aggressiva ma in alcuni passaggi sembra come incastrarsi, “Miero” si presenta subito come un brano Heavy, per poi continuare con un ritmo ipnotico.

“Pohja” è un brano molto veloce e aggressivo che in alcuni momenti strizza l’occhio al punk, con  “Huolettomat” rientriamo in carreggiata e troviamo quello che ci aspettiamo dai Korpiklaani, anche se in versione un po’ più soft rispetto alle origini. 

“Anolan aukeat” è un brano un po’ anonimo in cui le chitarre fanno solo da sfondo, “Pidot” parte come un brano rock n roll per poi confluire in un brano completamente folk. Concludiamo l’album con “Juuret” un brano che si perde un po’ in troppi cambi di ritmo risultando poco incisivo.

Alla fine dell’album le sensazioni sono positive, non ci sono brani splendidi, ma vuoi per la varietà vuoi per il mestiere della band l’album scorre liscio per tutta la durata di più di un’ ora  senza mai risultare noioso. Potrebbe essere un po’ deludente per i fan della prima ora ma andare a coinvolgere nuovi gruppi di interesse.

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2021

Tracklist: 01. Verikoira 02. Niemi 03. Leväluhta 04. Mylly 05. Tuuleton 06. Sanaton maa 07.Kiuru 08.Miero 09.Pohja 10.Huolettomat 11.Anolan aukeat 12. Pidot 13. Juuret
Sito Web: https://korpiklaani.com

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