Klogr – Recensione: Make Your Stand

Solitamente, quando si tratta di musica si tende ad essere molto esterofili e spesso non si bada appieno al fatto che persino “in casa” abbiamo delle eccellenze che andrebbero scoperte e, allo stesso tempo, promosse. I modenesi Klogr (“key-log-are“) rientrano proprio in questa categoria e meriterebbero una maggiore attenzione grazie ad un talento che, nel corso del tempo, li ha portati a guadagnare una considerevole notorietà anche al di fuori dello stivale. Forte di una costante crescita anche a livello internazionale, il quartetto carpigiano ha dato sicuramente prova di essere una delle migliori realtà musicali italiane emergenti. Autrice di un alternative metal che potrebbe parzialmente collegarsi al filone musicale americano, questa giovane band propone un sound molto più diretto e personale, punto che gioca nettamente a proprio vantaggio e, grazie soprattutto a questo aspetto che li distingue da moltissimi altri loro coetanei, questo esemble avvalora ulteriormente la nostra tesi grazie a questo nuovo capitolo discografico, intitolato “Make Your Stand“.

Dopo gli ottimi risultati riscontrati con le prime, validissime produzioni, la band emiliana ci presenta il suo primo album live, registrato in occasione dello show che il quartetto ha tenuto lo scorso 6 novembre al prestigioso Live Club di Trezzo sull’Adda: composta da un totale di 13 pezzi, di cui tre inediti (“Breaking Down“, l’omonima title track e “Breathing Heart“), questa nuova release contiene alcuni dei migliori brani della discografia della band distribuiti in circa 45 minuti di performance che compone il primo DVD, accompagnato da un “behind the scene” che arricchisce ulteriormente questa nuova opera.

Da subito il platter si dimostra essere una prova decisamente avvincente e in questo contesto riesce a replicare in maniera molto eterogenea gli stessi risultati ottenuti in studio, forse merito della considerevole produzione, molto pulita e curata (fattore da non prendere troppo sottogamba per quel che riguardano i CD live, in quanto quid in più che fa la vera differenza). Quel che si evince da un attento ascolto del materiale qui analizzato è la grinta, la forza e la tenacia messa a punto da questi giovani musicisti che presentano brani di facile assimilazione, coinvolgenti ed energici al punto giusto, come “Draw Closer“, “Zero Tolerance” e “Hell of Income“, “urlati” da colui che rappresenta senza alcuna ombra di dubbio il fiore all’occhiello della band stessa, il frontman Gabriele “Rusty” Rustichelli, abile nel donare spessore ai propri brani che a spiccare per la sua tenacia e professionalità.

Bravissimi sia in sede live, che su disco, questa nuova release non fa altro che avvalorare la nostra ipotesi e si pone certamente al top delle produzioni dei nostri: la band dimostra di rientrare perfettamente nelle realtà musicali da tenere costantemente d’occhio, non solo in patria ma anche al di fuori dello stivale. Noi della redazione invitiamo chiunque all’ascolto di questa nuova chicca, accompagnata da un packaging di tutto rispetto con un booklet ricco di testi e foto e a dare una chance a un gruppo che ha dato prova di avere talento da vendere. Se siete alla ricerca di qualcosa di fresco, moderno, energico ma soprattutto di materiale nuovo e di ottima fattura, beh, i Klogr fanno al caso vostro!

Voto recensore
7,5
Etichetta: Zeta Factory

Anno: 2014

Tracklist:

01. Breaking Down
02. Make Your Stand
03. Breathing Heart
04. Draw Closer (Live)
05. Zero Tolerance (Live)
06. King Of Unknown (Live)
07. Failing Crowns (Live)
08. Vultures Feast (Live)
09. Hell Of Income (Live)
10. Silk And Thorns (Live)
11. Bleeding (Live)
12. Guilty And Proud (Live)
13. Guinea Pigs (Live)


Sito Web: http://www.klogr.net

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