Cryonic – Recensione: Kings Of Avalon

Tre anni dopo l’uscita del loro debut album “Evil Mind” tornano gli svedesi Cryonic, che con “Kings Of Avalon” ci propongono un power metal “sporcato” da sonorità heavy. Questa uscita attirerà le attenzioni degli amanti del power, anche grazie all’artwork accattivante che ricorda molto lo stile Manowar, ma probabilmente dopo l’ascolto ne rimarranno delusi. L’album si lascia ascoltare, e raggiunge il punto più alto con “Living On The Road” ma il resto delle track risulta essere troppo simile e l’ascoltatore avrà l’impressione di sentire un disco rotto. I riff di chitarra di Henke e Freddy si susseguono con una certa monotonia e, soprattutto, la sessione ritmica, capitanata da Simon Hardbell alla batteria, risulta essere stereotipata e decisamente prevedibile. La prestazione di Bigswede alla voce è pregevole, ed il suo timbro vocale si sposa bene con le sonorità della band. Tuttavia non me la sento di stroncare totalmente quest’album, (che sembra ispirato dall’ultimo lavoro dei loro colleghi teutonici Stormwarrior) che potrà comunque piacere agli amanti del genere, ed ho quindi deciso di premiare con la sufficienza la buona capacità esecutiva della band.

Voto recensore
6
Etichetta: Battlegod Productions / High Roller Records

Anno: 2010

Tracklist: 01. Avalon
02. Kings Of The Hill
03. Tear Down The Walls
04. Angels Calling
05. Living On The Road
06. No More
07. Seven Doors
08. No Regrets
09. Demon
10. The One
11. Free Like An Eagle

Sito Web: http://www.myspace.com/cryonic1

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