Axel Rudi Pell – Recensione: Kings And Queens

Kings And Queens‘ segna il ritorno di Axel Rudi Pell, virtuoso chitarrista tedesco ancora una volta foriero di un energico hard rock molto curato dal punto di vista degli arrangiamenti e ricco di riferimenti al metal classico. Il nuovo lavoro di Axel si incentra ovviamente sul sound di chitarra, questa volta particolarmente tagliente ed atmosferico, sebbene sia palpabile anche il contributo dei musicisti della band, in modo particolare sono notevoli la performance alla voce di Jhonny Gioeli (Hardline) e il lavoro alla pelli di Mike Terrana (Rage, Yngwie Malmsteen), vero trascinatore della sezione ritmica. Il disco presenta un alternarsi tra brani veloci e orientati verso un metal dal flavour eighties, tra cui ‘Strong As Rock‘ e ‘Only The Strong Will Survive‘ (entrambe dotate di un refrain accattivante) a quelle ballad ‘sensuali’ che hanno fatto la fortuna (e specificato in parte il suo tipico sound) di Axel Rudi Pell (‘Flying High‘ e ‘Sea Of Evil‘). Abbiamo poi un brano particolare, ‘Sailing Away‘, uno stravagante hard blues influenzato dai giganti del rock duro (su tutti Withesnake e Ronnie James Dio) con piacevoli inserimenti di organo hammond e un Jhonny Gioeli in grande spolvero che offre una prestazione vocale suadente come non mai. ‘Kings And Queens‘ è dunque un disco molto buono, forse non offre nulla di particolarmente originale ma si rivelerà senz’altro appetibile tanto per i fan del chitarrista quanto per coloro che cercano un hard rock di classe, raffinato e pieno d’energia.

Voto recensore
7
Etichetta: SPV / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist:

01.The Gate (Intro)
02.Flyin’High
03.Cold Heaven
04.Strong As Rock
05.Forever Angel
06.Legions Of Hell
07.Only The Strong Will Survive
08.Sailing Away
09.Take The Crown
10.Sea Of Evil


andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login