King Goat – Recensione: Debt Of Aeons

Aural Music licenzia “Debt Of Aeons”, il secondo album in studio degli inglesi King Goat. Il five-piece di Brighton è dedito a un doom metal piuttosto vario e dal forte impatto emozionale, il cui taglio epico lo rende figlio di acts come Candlemass e Solitude Aeturnus, sebbene vi siano numerose venature progressive che accostano la band a While Heaven Wept, Veni Domine e Memento Mori.

L’opener “Rapture” mette subito in luce il modus operandi del gruppo, ovvero il saper accostare i ritmi lenti a melodie portanti drammatiche e solenni, tessute dai dialoghi tra le chitarre di Petros e Joe. Sale immediatamente sugli scudi la voce potente e lirica del bravo Anthony “Trim” Trimming, che interpreta i brani con intensità e convinzione, ricorrendo sporadicamente anche al growl nelle parti più squisitamente heavy.

La sezione ritmica (abbiamo Jon alla batteria e Reza al basso) si rende protagonista nella successiva “Eremite’s Rest”, brano che avanza regolare e granitico per poi manifestare un cambio di intenzione in uno stacco atmosferico con arpeggi e in un finale decisamente più aggressivo. Una formula che appare vincente e che dunque si ripete nella titletrack, arricchita da un finale molto epico in cui registriamo il contributo dei cori.

Brano particolarmente personale, “Doldrum Sentinels” manifesta varie inversioni di rotta, lasciando che il doom metal dei King Goat si renda caratterizzante con i suoi spunti heavy/prog che collimano in un finale fisico ma pieno di introspezione dove aleggia il fantasma degli Opeth. Il sentimento della malinconia domina invece sulla conclusiva “On Dusty Avenues”, un episodio che si fa apprezzare soprattutto per degli stacchi atmosferici scanditi dai delicati arpeggi.

Aural mostra ancora un buon intuito nel portare alla nostra attenzione interessanti realtà che fanno parte del ricco underground europeo. Tra queste, i King Goat interpretano il doom con un tocco caratterizzante e il buon “Debt Of Aeons” è senza dubbio consigliabile ai supporters del genere.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Aural Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. Rapture 02. Eremite’s Rest 03. Debt Of Aeons 04. Psychasthenia 05. Doldrum Sentinels 06. – 07. On Dusty Avenues
Sito Web: http://www.kinggoat.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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