Peter Pan Speedrock – Recensione: Killermachine

Per far risuscitare Elvis non servono apparecchiature sofisticate e costosissime, basta ‘Killermachine’! Sguaiati, maleducati, sbronzi e molestissimi, ecco i Peter Pan, 3 beoni di Eindhoven usano la propria merce di scambio per ottenere della birra e che guardano con concupiscenza ogni ragazza capiti nei loro paraggi. Occhiali da sole ben piantati in faccia e una passione per la velocità che si fa in fretta a tradurre in musica, musica da consumare sul sedile posteriore senza precauzione alcuna. Inutile citare influenze e riferimenti musicali, è sufficiente scorrere la tracklist e commuoversi davanti a titoli come ‘Death Before Disco’ o ‘ Beerblast’, inni belli e pronti da sparare a volume illegale sull’ autoradio mentre si guida (rigorosamente a zig-zag) sperando di trovare un bar ancora aperto. Innegabile che ormai anche l’immagine del rocker tutto alcool e donne stia diventando un luogo comune, ma è all’atto pratico che si capisce chi fa sul serio e chi semplicemente ha imparato a mimare3-pose-3 e comprato un paio di Ray Ban di seconda mano l’altroieri. Una scossa elettrica di mezz’ora per chiunque abbia il santino di Lemmy nel portafoglio.

Voto recensore
7
Etichetta: Suburban / White'n'black

Anno: 2000

Tracklist:

Tracklist: Rockcity / Death Before Disco / Pedal To The Metal / Big Toy / Dukes Of Danger / Rollercoaster / Dead Mechanics / No Shut-eye / Beerblast / Gonna Do Ya / Blow My Horny Horn / Wide Fuckin’ Open / Stick It


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login