Killer – Recensione: Monsters Of Rock

Tornano sulle scene, dopo ben dieci anni dal precedente “Immortal” (2005) i Killer, prime mover del metal europeo (dal Belgio) con oggi sette album realizzati in 35 anni d’attività a partire da “Ready For Hell” del 1980.

Dei membri originali rimane solo Shorty, che viene accompagnato nella nuova avventura da Jakke (basso e voce) e Vanne (batteria) con cui lo stesso Shorty ha registrato il disco cercando di unire la carica animalesca di inizio anni ’80 alla tecnologia attuale. Il nuovo album “Monsters Of Rock” vorrebbe riprendere le atmosfere di rock sporco in stile Motorhead e NWOBHM degli esordi ma il risultato non riesce a convincere.

Nella tracklist ci sono alcuni pezzi, come il proto-thrash “Deaf, Blind And Dumb” o le movimentate “No Way Out” e “Children Of Desperation” o ancora la cadenzata “Firestorm” che ottengono il risultato voluto.

Al contrario, però, gran parte del CD ristagna in una pozza di anonimato, fra canzoni fotocopia dei Motorhead (ovviamente non allo stesso livello degli originali) come “Back To The Roots“ o spenti tentativi di scrivere hard rock dalle tinte bluesy come la noiosa “Making Magic”.

Dominate da mancanza di groove (peccato mortale per lo stile dei Killer) anche le scialbe “Rock City” (refrain ridicolo), “Fake” (tentativo orribile di semi-ballad) e “Danger Zone” (ma l’elenco potrebbe continuare).

Alla luce di quest’analisi forse per i Killer era il caso di realizzare un EP con le canzoni più riuscite (e non un lungo album di ben 15 pezzi) o non tornare affatto sulle scene.

Voto recensore
5
Etichetta: Mausoleum Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Monsters Of Rock
02. No Exception To The Rule
03. Shotgun Symphony
04. Back To The Roots
05. No Way Out
06. Danger Zone
07. Firestorm
08. Deaf, Blind And Dumb
09. Forever Metal
10. Children Of Desperation
11. Hold Your Head Up High
12. Making Magic
13. The Reactor
14. Rock City
15. Fake


Sito Web: http://users.telenet.be/4-killer/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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