Khemmis – Recensione: Desolation

I Khemmis, four-piece di Denver, presentano il terzo studio album “Desolation”, in uscita sul mercato europeo in questi giorni sotto l’egida di Nuclear Blast. La band, che molti consensi ha riscosso presso gli addetti ai lavori con i precedenti dischi “Absolution” (2015) e soprattutto “Hunted” (2016), si appresta ad occupare un posto al sole tra i rappresentanti odierni del doom metal grazie a uno stile che di certo ne rilegge i canoni, ma al tempo stesso è personale e intrigante.

La band del Colorado affronta infatti questo panorama musicale con un sound vario e ricco di sfumature, da un granitico approccio epico in chiave Candlemass a passaggi di vecchio e acido stoner che ricorda alcune cose dei Trouble, senza dimenticare robuste parentesi di power/heavy maideniano e addirittura accelerazioni unite a un forte senso di malinconia che alla lontana rimandano alle prime cose degli Opeth e dei Katatonia. In questo senso i nostri Khemmis presentano numerose continuità con i compagni di etichetta Pallbearer, forse più noti, con i quali condividono questa concezione del doom ad ampio spettro.

Notiamo come il gruppo costruisca semplicemente belle melodie già nell’opener “Bloodletting”, giocato sui dialoghi delle chitarre di Phil Pendergast e Ben Hutcherson, i quali, senza lesinare accelerazioni e assoli, si dividono anche le parti vocali, un emozionante pulito lirico e un secco growl. C’è una grande potenza ma anche orecchiabilità, lo notiamo ad esempio nel singolo “Isolation”, di chiara scuola maideniana e con un refrain che non faticherete a ricordare.

I Khemmis danno comunque il meglio nei brani più lunghi, ad esempio l’unione tra epicità e malinconia di Flesh To Nothing, ancora “Maw Of Time”, solida, quadrata, dove sale sugli scudi la sezione ritmica formata da Daniel Beiers (basso) e Zach Coleman (batteria). Menzione anche per la suite “From Ruin”, che punta tutto sull’impatto emozionale grazie a una melodia guida profonda e coinvolgente.

Senza stravolgere i canoni del genere, gli americani realizzano con “Desolation” un platter piacevole, ottimo compromesso tra rilettura e spunti personali.

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: 01. Bloodletting 02. Isolation 03. Flesh To Nothing 04. The Seer 05. Maw Of Time 06. From Ruin
Sito Web: http://khemmisdoom.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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