Ketzer – Recensione: Starless

Luci ed ombre su “Starless”, terzo studio album dei Ketzer, band tedesca approdata di recente nel rooster della prestigiosa Metal Blade Records. Attivo da dodici anni, il five piece è stato inizialmente dedito a sonorità prossime a un black/thrash di ottantiana memoria dai consueti testi blasfemi, virando poi negli ultimi anni verso un extreme metal abbastanzo vario e moderno con numerosi elementi di heavy classico, vicino a tematiche di carattere ateo/agnostico.

Questo è senza dubbio un bene, ma non sempre gli ingredienti proposti dai Ketzer si amalgamano alla perfezione, tanto che “Starless” (un disco che fin dalla copertina vuole presentarsi come un platter di musica pesante evoluta) non riesce a mantenere stabile l’attenzione dell’ascoltatore. Il problema è da vedersi in strutture che accolgono sì elementi che fanno parte di branche differenti dell’estremo, ma in una visione d’insieme appaiono parecchio ricorsive e ripetono alcuni passaggi fin troppe volte.

Insomma, si prova un po’ di noia per dirla tutta, ma quando i Ketzer prediligono una forma canzone semplice, allora il risultato è convincente. Prendiamo ad esempio la titletrack, un semplice cadenzato di “blackened heavy metal” con un refrain ficcante e poche accelerazioni al punto giusto, o ancora “Godface”, brano arioso e con velleità black’n’roll che mette in luce il basso pulsante di David. Citiamo anche “Earthborn”, pezzo dal groove nettamente più moderno e arricchito da un buon assolo di chitarra e ancora “Limbo”, una parentesi strumentale “unplugged” che chiude il platter con una nota di malinconia.

Quando però gli elementi iniziano ad essere troppi, non è ben chiaro quale voglia essere la direzione delle canzoni. Ad esempio la lunga suite “Shaman’s Dance”, nel tentativo di mischiare black, death/doom, modernità (con tanto di loop elettronici) e suggestioni pagane, finisce per essere discontinua e confusionaria, mentre “Count To Ten”, pur più snella, è un cadenzato piuttosto noioso.

Resta un ascolto assolutamente onesto e una band che pone molto entusiasmo nel progetto. Non ci resta che chiedere ai Ketzer una maggiore attenzione nel calibrare le proprie sfaccettature, perchè il percorso evolutivo intrapreso è interessante e non manca di evidenziare delle potenzialità.

Ketzer - Starless

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Starless 02. When Milk Runs Dry 03. Godface 04. Count To Ten 05. The Hunger 06. White Eyes 07. Shaman’s Dance 08. Silence And Sound 09. Earthborn 10. Limbo
Sito Web: http://www.ketzer-official.de/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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