Katatonia – Recensione: Mnemosynean

I Katatonia ci omaggiano di una bellissima raccolta esaustiva e approfondita delle loro B-Sides e di canzoni uscite solamente negli EP. Come da titolo (“Mnemosynean”, ossia dea della memoria secondo la mitologia greca), la band ripercorre il proprio repertorio meno conosciuto dal 1994 al 2020, ottima opportunità per i fan più accaniti della band di recuperare materiale di non facile fruizione in formato originale.

In questa raccolta i Katatonia onorano, innanzitutto, le proprie origini e secondariamente pongono l’attenzione nell’attribuire a determinati brani, lasciati un po’ in ombra per essere bonus track o racchiusi all’interno di edizioni particolari riservate ad alcuni paesi, il loro giusto spessore.

Di conseguenza bisogna solamente avere a disposizione un pomeriggio, in quanto la collezione proposta supera di poco le due ore, e la possibilità di apprezzare a pieno la raccolta non sarà certo destinata ad una sola sessione di ascolto.

Quello che di sicuro colpisce, per una persona come me che ha sempre stimato la band ma non ha mai scavato in profondità in cerca di gemme nascoste, è che la qualità di queste B-Sides è di assoluto prestigio e fa piacere poterle ascoltare una dopo l’altra, riuscendo anche a cogliere i vari periodi storici del gruppo svedese.

L’elemento che salta subito all’orecchio dell’ascoltatore è che la compilation è si suddivisa in due parti, ma questa divisione è fatta con ingegno. Se il primo disco è un bellissimo concentrato di rarità dell’ultimo periodo storico, con canzoni come “The Act Of Darkening” o “Ashen”, quindi dal 2020 tornando indietro fino al 2009, il disco numero due include brani molto più pesanti e graffianti risalenti ad un periodo storico antecedente. Si parla di un percorso tra il 2001 ed il 1996 che porta l’ascoltatore sempre più a ritroso nel tempo. Questo ordine dei brani secondo me è riuscitissimo, perché ti accompagna passo passo agli albori della band con un ordine ben preciso, senza fare salti temporali insensati e spesso controproducenti.

Il disco si conclude con sei canzoni remixate che potrebbero interessare solo ai fedelissimi dei Katatonia e pochi altri.

Lo si può consigliare? Per come è stato progettato, pensato e proposto, assolutamente si. È un ottimo modo per andare a scoprire brani piacevoli che probabilmente sarebbero rimasti nel dimenticatoio. È un’esclusiva dei soli fan della band? Di sicuro è indirizzata a loro, ma merita un ascolto anche per coloro che conoscono solo di nome i Katatonia.

Etichetta: Peaceville Records

Anno: 2021

Tracklist: Disco 1 01. Vakaren 02. Sistere 03.Wide Awake In Quietus 04. Night Comes Down 05. Second 06. The Act Of Darkening 07. Ashen 08. Sold Heart 09. Displaced 10. Dissolving Bonds 11. Unfurl 12. Code Against The Code Disco 2 01. Wait Outside 02. Sulfur 03 .March 4 04. O How I Enjoy The Light 05. Help Me Disappear 06. Fractured 07. No Devotion 08. Quiet World 09. Scarlet Heavens 10. In The White (Urban Dub) 11. My Twin (Opium Dub Version) 12. Soil`s Song (Krister Linder 2012 remix) 13. Day And Then The Shade (Frank Default remix) 15. Idle Blood (Linje 14) 16. Hypnone (Frank Default Hypnocadence mix)
Sito Web: https://katatonia.com/

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