Winger – Recensione: Karma

"I made a deal with the devil": cupo, cattivo, così inizia il nuovo album degli Winger. Più aggressività che malinconia, in primo piano il riffing di Reb Beach, stavolta sporco e grasso, mentre sono scomparse le tastiere di Cenk Eroglu, che un gran ruolo avevano avuto nella suggestione delle atmosfere di "IV". Malvagio pure il basso di Kip Winger, che apre in maniera sinistra eppure tremendamente groovy "Stone Cold killer". I primi riconoscibili squarci melodici che ci riportano agli Winger che conoscevamo arrivano soltanto nel chorus di "Big World Away". In un’immaginaria sequenza in cui tutti e tre i componenti storici della band si prendono i riflettori, ecco Rod Morgenstein inaugurare, invece, l’inquietante e sorprendente "Come A Little Closer".

La sostanza, se vogliamo, è che qui si suona hard rock, sono ben distanti i tempi dell’AOR, aveva ragione lo stesso Morgenstein quando diceva che essere paragonati a Bon Jovi o Foreigner non li faceva arrabbiare, ma sorridere. Pure nelle più melodiche "Pull Me Under" e "Supernova", infatti, angoscia e malinconia si mescolano con quel gusto irripetibile che trova l’unica voce possibile in Kip Winger. Che si supera con la performance scavata nella bluesy "After All This Time", prima concessione ad un addolcimento – seppur parziale – della medicina contro l’apatia che anche questa volta gli Winger hanno preparato con grande trasporto emotivo. Da notare anche lo straordinario assolo finale in odore di Pink Floyd, preludio ad un’intensità che diventa quasi insostenibile nella chiusura di "Witness".

Meno melodici e molto più aggressivi: questi sono gli Winger di "Karma", dove portano avanti con coraggio il proprio discorso, spostando il tiro in avanti, molto più avanti di dove li avevamo collocati con i loro due primi lavori, nei lontanissimi anni Ottanta. "Karma" rappresenta una sterzata anche rispetto al pur ottimo "IV", e per questo si tratta di un album che spiazza, facendosi strada nero come la pece eppure irresistibile ascolto dopo ascolto, in virtù della classe e della passione con cui la band ha saputo ancora una volta, a modo suo, reinventarsi.

Voto recensore
8
Etichetta: Frontiers

Anno: 2009

Tracklist: 01. Deal With The Devil
02. Stone Cold Killer
03. Big World Away
04. Come A Little Closer
05. Pull Me Under
06. Supernova
07. Always Within Me
08. Feeding Frenzy
09. After All This Time
10. Witness
Sito Web: http://www.myspace.com/wingertheband

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