Kane Roberts – Recensione: Kane Roberts

Stavolta il tuffo nel passato ci riporta indietro al 1987 ovvero l’anno in cui Kane Roberts, muscoloso axeman statunitense già alla corte del mitico Alice Cooper, diede alle stampe il suo album d’esordio solista.

Il trionfo iconografico della copertina del disco (fortemente ispirata da “1997:fuga da New York” e “Rambo”) rappresenta (visivamente) alla perfezione l’enfasi degli irripetibili anni 80. Il chitarrista yankee imbraccia la sua chitarra a forma di mitra e spara undici pallottole infuocate scolpendo il suo nome tra le stelle.

“Women On The Edge Of Love” (canzone già inclusa nell’album “Hot Shot” di Pat Travers del 1984), rocciosa ma anche melodica, si lascia accogliere da ritornelli accomodanti e di facile presa. “Outlaw” (pervasa da rhythm guitars potenti ed indiavolate) gronda sudore e sangue:  spacca tutto con la sua potenza tirando pugni a destra e a manca mentre “Out For Blood” è un treno impazzito che corre a tutta velocità. “Kane Roberts” è un platter veramente vario: “Triple X” e “Too Much (For Anyone To Touch)”, prima di esplodere tra le braccia del delirio rock, sono introdotte da chitarre acustiche mentre “Tears Of Fire” è la ballad di turno che esprime il lato romantico del disco. In realtà c’è posto anche per una curiosa traccia strumentale a titolo “Gorilla” che in poco meno di due minuti dimostra la fantasia esecutiva del guitar player americano.

Ascoltando quest’album (prodotto in maniera impeccabile dal mitico Michael Wagener) ci si accorge che il Rambo dell’Hard Rock a stelle e strisce non solo dimostra di possedere una tecnica invidiabile (ed un effettivo gusto per la melodia) ma anche una voce particolare che può piacere o non piacere ma che, a parer mio, si sposa alla perfezione con i bombardamenti ‘class & melody’ che propone. Si denota, tra l’altro, un delizioso e sapiente uso delle keys che, qua e là, arricchiscono il sound.

Non è, comunque, tutto oro colato infatti “Full Pull” è veramente ordinaria ma ciò che colpisce maggiormente è il fuorviante uso di “Rock Doll” (brano assolutamente anonimo) come primo singolo/video che non rende minimamente l’idea della bellezza di ciò che si può ascoltare in questo lavoro.

Nel secondo sigillo solista del nostro nerboruto eroe viene messa da parte l’attitudine bellicosa (sia a livello di sound che d’immagine) ed infatti la proposta musicale viene modellata su misura per l’airplay radiofonico. “Saints And Sinners” è (qualitativamente parlando) superiore rispetto al comunque notevole album di debutto che però, duro e puro, sembra più sincero e spontaneo.

I was born with a shotgun in my hand!

Etichetta: MCA Records

Anno: 1987

Tracklist:

01. Rock Doll
02. Women On The Edge Of Love
03. Triple X
04. Gorilla
05. Outlaw
06. If This Is Heaven
07. Out For Blood
08. Full Pull
09. Too Much (for Anyone To Touch)
10. Tears Of Fire
11. A Strong Arm Needs A Stronger Heart


Sito Web: http://www.kaneroberts.com/

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  1. Claudio Beneventi

    Ma roonn!!capolavoro!

    Reply

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