Kane Roberts – Recensione: The New Normal

Vado a memoria, ma credo che questo album di Kane Roberts sia il primo disco targato Frontiers ad avere al proprio interno alcune parti vocali cantate in growl… un’eccezione che ben funziona da campanello d’allarme per tutti i fan di un certo tipo di musica rispetto a ciò che andranno a trovare nell’album in questione.

Per apprezzare a dovere “The New Normal” è infatti necessario lasciarsi alle spalle le limitazioni di genere e prepararsi ad un lavoro che si presenta come un buon esempio di hard rock dal taglio assolutamente moderno, carico di groove e suoni compressi. Qualcosa che in pratica farà inorridire tutti gli amanti dell’hard deluxe tipicamente anni ottanta.

Ciò non toglie che la qualità del songwriting e la prestazione dei musicisti coinvolti, in primis lo stesso Kane Roberts, siano di buonissimo livello. Si spazia da brani molto duri, come il singolo “Beginning Of The End”, che vede la collaborazione con il vecchio compagno Alice Cooper e la sempre bravissima Alissa White-Glutz, per arrivare poi a canzoni che hanno nella ricerca della melodia (nulla a che vedere con il melodic rock di maniera però) il loro forte, come le ballate “The Lion’S Share” e “Who We Are Here”.

In parte anche grazie alla presenza di vari ospiti (ci sono anche Kip Winger, Nita Strauss, Ken Mary tra gli altri) l’album è stilisticamente molto vario, così è possibile ascoltare anche brani che, tolta forse la forma iper-tecnologica dei suoni, hanno anche alcuni rimandi ad un gusto melodico più tradizionale come la bella e metallica “King Of The World”, “Above & Beyond” o la davvero riuscita “Wrong”.

Difficilmente una scelta di sonorità tanto moderniste, che paradossalmente rischiano di suonare fuori tempo in un momento in cui si cerca il recupero e il rinnovamento di un sound più classico, potrà pagare all’interno di un mercato molto ristretto di vedute come quello dell’hard e dell’AOR, ma ciò non toglie che “The New Normal” sia un buon lavoro, basato su indiscutibili professionalità e una manciata di belle canzoni.

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. King Of The World 02. Wonderful 03. Beginning Of The End 04. Who We Are 05. Forever Out Of Place 06. Leave This World Behind 07. The Lion's Share 08. Leave Me In The Dark 09. Above & Beyond 10. Wrong

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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