Aerosmith – Recensione: Just Push Play

E di nuovo tornano gli Aerosmith. I ragazzacci hanno costruito praticamente tutto in casa, questa volta, riuscendo nell’intento se non di bissare qualitativamente ‘Nine Lives‘, almeno di fare ciò che a loro piace: rock leggero, da MTV per intenderci, con puntiglio e grande dose di mestiere ed innata classe. Archi e fiati in tutto il lavoro, la falsariga di ‘Jaded‘ che non è la ballata del disco (‘Fly Away Form Here‘ invece ne riveste il ruolo ed effettivamente è un’ ottima canzone, alla faccia!) ha aperto molti dubbi, alcuni risolti ed altri no all’intenro di ‘Just Push Play‘. Il nuovo capitolo dei Bostoniani sembra interlocutorio, si macchia di scratch (nella title track ad esempio) e vola alto puntando all’airplay di classe. Si, un disco smaccatamente commerciale, fatto per vendere milioni di copie, fatto per essere ascoltato a volumi folli e in definitiva innocuo in un’ottica metal. ‘Under My Skin‘ porta alla luce addirittura riferimenti a ‘ Kashmir’ del famosissimo dirigibile ed in complesso le soluzioni di ‘ Outta Your Head‘ e di ‘Face‘ dalle tinte acustiche e dai loop trascinati in sottofondo rappresentano la vera sorpresa di ‘Just Push Play‘: un disco che diverte, passa veloce ed è un’altra raccolta di singoli e video per questi leoni durissimi a morire. Anche artisticamente parlando.

Voto recensore
6
Etichetta: Sony

Anno: 2001

Tracklist:

Tracklist: Beyond Beautiful / Just Push Play / Jaded / Fly Away From Here / Trip Hoppin’ / Sunshine / Under My Skin / Low Lies / Outta Your Head / Drop Dead Gorgeous / Light Inside / Avant Garden / Face (bonus track)


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