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Josh Todd & The Conflict – Recensione: Year Of The Tiger

Josh Todd & The Conflict è la nuova band nata dalla mente dell’istrionico e super prolifico cantante dei Buckcherry Josh Todd accompagnato dal fido chitarrista Stevie D a cui si affiancano Sean Winchester alla batteria e Greg Cash al basso. Con i Buckcherry messi momentaneamente in naftalina, solo da un punto di vista discografico perché live sono ancora molto attivi, anche se con una line-up rivoluzionata dopo l’abbandono di Keith Nelson e Xavier Muriel per Josh Todd e i suoi nuovi Conflict non si è certo spenta la voglia di comporre nuova musica e di mettersi nuovamente in gioco dando vita ad un progetto come questo davvero molto valido.

Innanzitutto va detto che il sound di “Year Of The Tiger” risulta più aggressivo, più punk e in your face rispetto a quello che eravamo soliti sentire nei Buckcherry. Questo è un album se vogliamo dire azzardato che non ha paura di scontentare i vecchi fan della band madre, che non ricerca l’hit di successo per scalare le classifiche, anche se all’interno troviamo qualche pezzo che va in quella direzione come per esempio la sinuosa “Rain”, un album crudo, onesto e che sceglie la via della sperimentazione. Troviamo composizioni molto heavy come l’iniziale titletrack che è anche il  primo video estratto dall’album che affronta l’argomento del tradimento e la punk-oriented “Inside”, una scheggia impazzita dalla ritmica martellante che viene interrotta nel  ritornello dalla inconfondibile voce di Todd.

Anche l’altrettanto violenta ed ispirata “Fucked Up” si muove in questa direzione mentre con la melodica “Good Enough” si mette in evidenza il lato più “soft” ed introspettivo della band. Altro pezzo vincente e molto rappresentativo dell’album è  “The Conflict”, una traccia senza compromessi dal grande groove e dai repentini cambi stilistici in cui la voce urlata e sofferta di Todd la fa da padrone, invece con la trascinante “Story Of My Life” riemergono in superficie le radici prettamente rock della band che danno vita ad un brano dal grandissimo appeal commerciale.

Erotic City” è un omaggio a Prince, il geniale folletto di Minneapolis, artista molto amato sia da Josh che Stevie D in una versione molto funky ed elettronica del pezzo, forse un po’ fuori contesto visto il mood più cupo dell’intero lavoro e magari   più adatta per una nuova uscita targata Buckcherry. “Push It” è una composizione di energico e scalciante hard rock vecchio stampo a cui si contrappone la più moderna ed incalzante “Atomic” che chiude questo “Year Of The Tiger”, un album che indubbiamente mette molta carne al fuoco e risulta molto variegato ed interessante e che speriamo non passi inosservato.

Voto recensore
8
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Year Of The Tiger 02. Inside 03. Fucked Up 04. Rain 05. Good Enough 06. The Conflict 07. Story Of My Life 08. Erotic City 09. Push It 10. Atomic 11. Rain (Clean)
Sito Web: https://www.facebook.com/joshtoddandtheconflict/

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