Jordaan – Recensione: Theoretic

Primo full length per i torinesi Jordaan, che con questo Theoretic su Argonauta Records danno seguito all’Ep “An Drone Myda” e allo split “Sanctity Is A Way To Armageddon”, entrambi del 2012: Ox (batteria), Tony (basso), Miki e Cri (chitarre) e Ale (synth e “diavolerie elettroniche”) sono gli artefici dei sette pezzi che compongono questa opera di post-rock strumentale e venato di psichedelia.

Brani dalla durata consistente, che solo nelle iniziali “Gravity” e “Over Quantum Paradox” hanno all’interno campionamenti vocali: il primo pezzo è già emblematico del suono del gruppo, che si stratifica man mano che passano i minuti e acquista profondità, alternandosi tra riff circolari e suoni rarefatti (in questo caso affidando la chiusura di “Gravity” a note di chitarra dalla purezza argentea de un finale in crescendo con una progressione armonica) e ponendo la seconda traccia come pezzo migliore del lavoro.

La pietra di paragone che può venire in mente è quella dei Russian Circles: la costruzione sonora del quintetto ondeggia fra profondità siderali con inserti elettronici (“The Permian-Triassic Mass Extinction”) e chitarre più corpose (“Swahili”) spostando gli equilibri della proposta in maniera poco percettibile ai meno attenti ma di sicuro in maniera chirurgica per chi è abituato a maneggiare la materia sonora in ballo. Il riff distorto iniziale di “Nautilus”, coi suoni acidi che fanno capolino nel primo minuto e si dissolvono a un break di chitarra per diventare poi nel finale un castello ritmico che riporta alla mente i Tool, la varia “Ramona Flowers” che riesce ad essere varia pur mantenendosi su toni prevalentemente onirici, sono esempi della scrittura dei Jordaan, suggellati dalla conclusiva “Radius And Construction Of A Mixtilinear Circle- Z”, scelta come singolo invero accattivante grazie alle temporanee sfuriate di batterie e alle note di pianoforte sospese nel finale che chiudono i nove minuti abbondanti del pezzo.

Un lavoro destinato di sicuro ai patiti del genere strumentale ma in grado di essere apprezzato anche dai non avvezzi alle prove senza cantato: “Theoretic” ci consegna una band matura in grado di poter dire la propria sotto ogni punto di vista e di competere con nomi blasonati al di fuori dei confini nazionali.

Jordaan - Theoretic

Voto recensore
7
Etichetta: Argonauta Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Gravity 02. Over Quantum Paradox 03. Swahili 04. Nautilus 05. Ramona Flowers 06. The Permian-Triassic Mass Extinction 07. Radius And Construction Of A Mixtilinear Circle- Z
Sito Web: http://www.facebook.com/jordaanband

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