John Garcia – Recensione: The Coyote Who Spoke In Tongues

A quanto pare l’idea di dare alle stampe un disco acustico frullava da diversi anni nella testa di John Garcia, un progetto più volte rimandato per svariati motivi e finalmente ripreso in mano dallo stoner lord, che a due anni e mezzo dal disco omonimo presenta “The Coyote Who Spoke In Tongues”.

Un’avventura unplugged e molto intima tra inediti e classici dei Kyuss rivisitati (“Green Machine”, “Space Cadet”, “Gardenia”, “El Rodeo”) dove John è accompagnato dal chitarrista Ehren Groban (War Drum),  dal bassista Mike Pygmie (Mondo Generator, You Know Who) e dal percussionista Greg Saenz (The Dwarves, You Know Who).

“The Coyote Who Spoke In Tongues” è dunque per sua natura un album che si distoglie dalla dimensione più ficcante e canterina del desert/stoner rock (nonostante la cover possa ben ingannare) per abbracciare atmosfere ad ampio spettro e una dimensione decisamente più personale dell’artista. Il mood è in parte malinconico (per quanto “Green Machine” e “El Rodeo”, pur rivedute, siano sempre ficcanti) e il canale espressivo parecchio bluesy.

“Kylie” nasconde un’intensa parte romantica con il contributo delle tastiere, ma l’andamento piuttosto spedito del brano le conferisce un aspetto vivace, sebbene la voce e la melodia della chitarra la riportino in territori ricchi di introspezione. “Give Me 250ml” rimanda a un blues toccato dal western, mentre “The Hollingsworth Session” insiste su ritmi un poco più dinamici e pungenti.

Finale all’insegna dell’intimità con “Argleben II” e “Court Order”, dove i ritmi si fanno più lenti e ragionati e si captano sensazioni di malinconia e distensione. Un disco da vivere dunque non tanto sotto un aspetto di tecnica o innovazione ma in base alle atmosfere che crea e suggerisce. I fan incalliti che hanno seguito il percorso del vocalist ne godranno appieno, i neofiti comincino invece con lo scoprire le release di una storica band californiana chiamata Kyuss.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Kylie 02. Green Machine 03. Give Me 250ml 04. The Hollingsworth Session 05. Space Cadet 06. Gardenia 07. El Rodeo 08. Argleben II 09. Court Order
Sito Web: https://www.facebook.com/JohnGarciaOfficial/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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