John Diva & The Rockets Of Love – Recensione: Mama Said Rock Is Dead

 

John Diva & The Rockets Of Love sono la nuova promessa dell’hair  metal proveniente dall’assolata California, ma il frontman del gruppo John Diva è noto anche per la sua carriera in veste di manager e compositore per nomi illustri come Aerosmith, Bon Jovi, Van Halen, Kiss e tanti altri. Probabilmente stufo di rimanere nelle retrovie ha deciso di fondare una propria band e di diffondere il verbo del rock and roll mettendosi in prima linea assoldando i chitarristi Snake Rocket e J.J. Love, il bassista Remmie Martin e il batterista Lee Stingrey Jr. e avvalendosi di un produttore di gran lustro come Michael Voss (Mad Max, Michael Schenker) registrando queste dodici tracce negli studi Gizmo 7 di Malaga in Spagna supervisionato da Chris von Rohr (Gotthard, Krokus).

Il risultato è un divertente ed irrefrenabile hair metal che sembra provenire direttamente dagli anni ottanta, in cui il sound delle band per cui Diva ha composto in passato sembra tutto unito e mixato in un party sonoro selvaggio e senza freni. Voglia di innovazione o di seguire i trend del momento? Assolutamente no, piuttosto un voler rivivere i fasti di un passato glorioso ormai andato e probabilmente la voglia di assaporare in prima persona quel successo che ha vissuto solo di riflesso attraverso i grandi nomi, ma a parte questo le composizioni sono decisamente godibili e l’album si ascolta piacevolmente tutto d’un fiato.

Soprattutto la prima parte ha una marcia in più come l’iniziale e trascinante “Whiplash” o “Lolita” che nel riffing ricorda molto il sound dei Van Halen era David Lee Roth e sfocia in un chorus irresistibile e azzeccato. La beffarda “Rock’N’Roll Heaven” è uno dei pezzi più ruffiani e coinvolgenti di questo lavoro mentre “Wild Life” è una traccia di hard rock più classico influenzata in modo marcato dalla band di David Coverdale a cui segue “Blinded”, valido brano di arena rock sicuramente efficace e d’impatto in sede live. “Dance Dirty” è lasciva e sinuosa al punto giusto, un perfetto corollario di clichè ben noti ma che non stufano mai, mentre con “Just A Night Away” la band mostra il suo lato più soft in una ballad che addolcisce i cuori anche dei rocker più duri e puri.

Nella seconda parte dell’album convincono la cadenzata e sbarazzina “Long Legs”, sleaze rock sfacciato che vi farà muovere il piedino e l’energetica e Bonjoviana “Rocket Of Love” che non sfigurerebbe affatto su uno dei loro vecchi dischi. Sicuramente in questo lavoro non troviamo nulla di innovativo, ma non è forse questo l’obiettivo degli amanti di queste sonorità? Riportare questo genere di musica ai fasti del passato risultando comunque al passo con i tempi per quanto riguarda il sound e la produzione. I John Diva & The Rockets Of Love ci sono riusciti e a noi non resta altro che rispolverare spandex e bandane di ordinanza e alzare il volume al massimo.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Steamhammer/SPV

Anno: 2019

Tracklist: 01. Whiplash 02. Lolita 03. Rock’N’Roll Heaven 04. Wild Life 05. Blinded 06. Dance Dirty 07. Just A Night Away 08. Fire Eyes 09. Get It On 10. Long Legs 11. Toxic 12. Rocket Of Love
Sito Web: https://johndiva.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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