Joe Satriani – Recensione: What Happens Next

C’era molta curiosità intorno al nuovo lavoro del Maestro della sei corde Joe Satriani perché nonostante uno stile ormai codificato e consolidato, che fondamentalmente non si è mai scostato dalle basi poste già nei primi lavori imprescindibili lavori, negli ultimi anni ha avuto sfumature diverse soprattutto in base ai collaboratori di cui si è circondato.

Man mano che la sua carriera progrediva, Satch non ha lesinato escursioni in territori limitrofi ma al contempo distanti dalla sua vena rock come l’elettronica, il blues o il cantautarato e a questo giro ha deciso di coinvolgere il suo compagno nei Chickenfoot, Chad Smith (Red Hot Chili Peppers) e nientemeno che The Voice Of Rock, Mr. Glenn Hughes ma nel suo ruolo originario di bassista (come fece a suo tempo per Gary Moore ad esempio)… anzi questo è in assoluto il primo album in cui il musicista si cimenta solo al basso senza abbinare i suoi proverbiali acuti dietro al microfono.

“What Happens Next” aveva il non facile compito di bissare due album qualitativamente notevoli come “Shockwave Supernova” e “Unstoppable Momentum” ma questa volta lo spirito percepibile dietro le composizioni è dichiaratamente rock/soul senza la ricerca spasmodica di ricami ipertecnici (come fatto in passato ad esempio collaborando con Marco Minnemann o Mike Keneally).

“Energy” è un tipico up-tempo forse un po’ più grezzo del solito per il drumming di Smith (vedi anche “Headrush” in tal senso) ma con quel tocco sempre caratterizzante; se infatti anche pezzi canonici come “Catbot” acquistano particolare valore artistico è grazie al tocco unico di Satriani e delle sue fedeli Ibanez. È strutturata un pizzico diversamente “Cherry Blossoms” che ad un inizio soffuso con note eteree oppone poi uno sviluppo più ritmato; dopo questa traccia si va incontro purtroppo ad una parte centrale monocorde composta da pezzi non esattamente entusiasmanti… sempre rapportato al livello qualitativo di chi li esegue.

Bello il solo di “Super Funky Badass” che si inserisce in una canzone non originale ma riuscita anche se la sensazione è quella che l’Alieno avrebbe potuto osare qualcosa in più in fase di arrangiamenti; alla fine “What Happens Next” è album mediamente buono, sulla scia di quei “Super Colossal” o “Professor Satchafunkilus And The Musterion Of Rock” che non sono esattamente la nostra prima scelta quando scandagliamo la discografia del chitarrista di Westbury.

Probabilmente la collaborazione con Smith e Hughes rimarrà isolata perché, come riportato in alcune dichiarazioni di questo vero e proprio power trio, questa sessione da studio è stata il coronamento di un’urgenza artistica che si trascinava da anni e mentre Satch si trova già in tour per l’immancabile formula G3 (che ripasserà anche da noi in aprile)… “cosa succederà dopo”?

Voto recensore
7
Etichetta: Legacy Recordings

Anno: 2018

Tracklist: 01. Energy 02. Catbot 03. Thunder High On The Mountain 04. Cherry Blossoms 05. Righteous 06. Smooth Soul 07. Headrush 08. Looper 09. What Happens Next 10. Super Funky Badass 11. Invisible 12. Forever And Ever
Sito Web: http://www.satriani.com/

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